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Può funzionare una relazione tra due dipendenti affettivi?

Dottore, ma una relazione tra due dipendenti affettivi non sarebbe perfetta? Non sarebbe idilliaca? Non sarebbe il sogno di ogni amante?

Questa è una domanda che, magari non con questi termini, mi viene spesso fatta sui social.

  • Perché sui social tante volte si parla di dipendenza affettiva.
  • Perché, per quanto se ne parli, comunque non è proprio chiaro — almeno non a primo impatto — in cosa consista la dipendenza affettiva.

È vero che chi si è trovato a viverla, nel tempo, non ha bisogno che gli venga spiegata da fuori, da chi magari non l’ha vissuta. Ma per chi ha dei dubbi, per chi non è sicuro di essere in una situazione potenzialmente di dipendenza, le cose non sono così chiare.

E allora si innesca questa curiosità. Ci sono tanti termini associati: la dipendenza affettiva, il narcisismo, la co-dipendenza e via discorrendo.

La domanda frequente: due dipendenti affettivi possono amarsi?

E quindi poi emerge questa domanda:

“Ma quindi, è vero? Io sono un dipendente affettivo, ma se trovassi un altro dipendente affettivo, il mio amore sarebbe finalmente sazio? Sarei finalmente felice?”

Ora, non entro nel merito di spiegare in cosa consista la dipendenza affettiva — sul canale trovi una marea di video in cui ne parlo.

I tre tratti principali della dipendenza affettiva

  1. L’incapacità di vedere ed esprimere i propri bisogni:

    Ci si focalizza esclusivamente sui bisogni e gli obiettivi dell’altro. Il dipendente affettivo diventa tale proprio perché non considera i suoi bisogni, non li mette a fuoco, ma si concentra esclusivamente su quelli del partner.

  2. L’ansia:

    Il dipendente affettivo vive in una costante apprensione, preoccupazione e timore di poter perdere la relazione, la persona amata, o che questa si risenta e interrompa il legame.

  3. La degenerazione delle richieste:

    Il dipendente affettivo diventa progressivamente sempre più incalzante nel chiedere rassicurazioni, conferme, attenzioni, proprio perché vive le conseguenze dei due punti precedenti — ovvero l’incapacità di vedere i propri bisogni e l’ansia che la relazione possa finire.

Perché due dipendenti affettivi non possono funzionare insieme

Se prendiamo questi tre elementi e riflettiamo su come sarebbe una relazione in cui entrambi i partner li presentano in modo dominante, possiamo facilmente arrivare a rispondere alla domanda iniziale.

Cioè: due dipendenti affettivi non potrebbero avere una relazione soddisfacente tra loro, perché semplicemente non troverebbero attraente il partner.

I partner ideali per un dipendente affettivo

Un dipendente affettivo ha bisogno, semplificando, di due tipologie di partner:

  • Una persona tendenzialmente sicura: coerente con sé stessa, con i propri valori e bisogni, e che quindi mantenga una posizione di “dominanza” all’interno della relazione. In questo caso, però, si rischia la degenerazione assoluta, cioè che il dipendente affettivo trovi un narcisista.
  • Una persona estremamente bisognosa: in casi di co-dipendenza, dove l’altro ha una dipendenza da sostanze, gioco d’azzardo, problemi fisici o economici. In quel contesto, il dipendente affettivo si sente utile nel sacrificarsi, appagando così il proprio ruolo.

Cosa accadrebbe tra due dipendenti affettivi

Due dipendenti affettivi non possono attrarsi realmente tra loro, perché:

  1. L’altro dipendente affettivo non appare né bisognoso né sicuro, e non è quindi in grado di trasmettere dominanza o urgenza di aiuto.
  2. Le ansie e le problematiche reciproche innescherebbero un circolo vizioso, un’escalation di apprensione, richieste, paure, conferme mancate.

Anche se si trovassero reciprocamente attraenti, si creerebbe un’escalation di ansia, timore e richieste di rassicurazione che l’altro non è in grado di fornire.

Quando chiedi: “Che cosa ti serve per essere felice?”, l’altro ti risponde: “E a te?” — e questo meccanismo si inceppa.

Non funziona. Non è interessante, né appagante, per il dipendente affettivo.

Conclusione: può esserci un amore sano tra due dipendenti affettivi?

La risposta è no: non è possibile — o, per essere più precisi, non è probabile — che una relazione tra due dipendenti affettivi possa consistere nell’amore vero, eterno e appagante. Non è quel tipo di amore che “sazia” la patologia reciproca.

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