Crisi esistenziale come riconoscerla e superarla Home > Riflessioni psicologiche > Crisi esistenziale come riconoscerla e superarla “Crisi esistenziale” è un termine curioso, se vogliamo. Quando si parla di psicologia o di psicoterapia, è facile pensare ai sintomi: “Dottore, ho l’ansia”, “Dottore, soffro di depressione”, “Dottore, ho un disturbo del comportamento alimentare”, e così via. Crisi esistenziale e terapia di coppia Talvolta, nella terapia di coppia, ai sintomi si aggiungono le difficoltà, le scelte: “C’è stato un tradimento nella nostra relazione”, “Dobbiamo fare un passo importante perché stiamo cambiando casa”, oppure “Ci stiamo separando e dobbiamo capire come comunicare ai figli e continuare il nostro rapporto genitoriale nonostante la rottura di coppia”. Un’altra dimensione: le tematiche esistenziali Esiste però un altro filone che non ha solo a che fare con problemi e sintomi, ma anche con tematiche esistenziali. Aspetti per cui magari non c’è un sintomo esplicito: non si soffre d’ansia invalidante, ma si sente di non riconoscersi più. La vita vissuta non sembra appartenere a chi la vive. Crisi di mezza età e altre transizioni La più famosa è la crisi di mezza età, su cui trovi diversi video sui miei canali YouTube e Instagram. Ma esistono altri momenti di crisi esistenziale, legati ai cambiamenti, alle trasformazioni. Alcuni sono anagrafici, come l’adolescenza; altri sono connessi alle contingenze della vita. Le caratteristiche di una crisi esistenziale Come riconoscerla e affrontarla? Riflettiamo insieme. Innanzitutto, la crisi esistenziale è qualcosa di subdolo, non manifesto. Da fuori, difficilmente viene intuita o compresa, a meno che chi ci sta accanto non ci conosca profondamente. 1. Apparente perfezione esterna Uno dei segnali principali è questo: “Apparentemente non c’è nulla che non va. Vista da fuori, la mia vita è perfetta. Ho tutto, ma non sono felice”. 2. Perdita di piacere Si perde l’interesse per ciò che prima appassionava. Attività e hobby che un tempo davano energia ora sembrano svuotati di significato e piacere. 3. Apatia o irrequietezza Si avverte una sensazione di malavoglia, pesantezza, o al contrario insofferenza e rabbia. A volte ci si sente scarichi, altre volte irascibili e nervosi. Talvolta si oscilla tra questi stati. 4. Comportamenti inaspettati Si iniziano a fare cose nuove, distanti dall’immagine che si aveva di sé. Non necessariamente negative, ma comunque inedite: dalla riscoperta di una passione al compiere scelte inattese, anche errori o gesti inaspettati, come un tradimento o nuove frequentazioni. La crisi come segnale e opportunità Se ti ritrovi in una o più di queste situazioni, è probabile che la tua mente – in accordo con il tuo corpo – ti stia comunicando qualcosa. Come interpretare questo messaggio? Come affrontare una transizione di questo tipo? Affrontare una crisi esistenziale Per prima cosa, non sentirti sbagliato. Non devi pensare di essere malato o di aver fallito. Inizia invece a guardare in faccia questa crisi, a cercare di capire che cosa vogliono comunicarti le tue emozioni e i tuoi nuovi comportamenti. Rifletti su come la persona che sei diventato possa essere diversa da quella che credevi di voler essere. Un po’ come accade nella crisi di mezza età: “Ora che ho raggiunto tutto, è tutto qui?”. Chiediti: “Perché ora provo questo vuoto? Cosa mi manca? Cosa sto cercando e non riesco a ottenere con la vita che ho costruito?”. La trasformazione: da crisi a crescita Prova a vedere la crisi come un’opportunità. Una trasformazione non significa perdere se stessi, ma evolversi. Perdere sé stessi è agire comportamenti lontani dalla propria identità, guidati solo dall’istinto, senza consapevolezza. Questo accade quando si rifiuta la crisi e si tenta di tornare al passato, a ciò che si era. Abbracciare la crisi significa accettarla e comprenderne il significato. Solo così è possibile trasformarsi mantenendo una continuità con la propria storia personale. In questo modo, non si diventa vittime della crisi, ma protagonisti della propria trasformazione. Conclusione: comunicare con la crisi Per superare una crisi esistenziale bisogna accettarla, non averne paura. Più la si evita, più cresce e si impone nella nostra vita, fino a renderci passeggeri della nostra stessa esistenza. Affrontarla significa parlare con essa, comprenderne il significato, e allineare testa e pancia. Solo così possiamo trovare un nuovo equilibrio tra chi siamo e chi vogliamo diventare.