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Io non credo nella psicoterapia. Devo aiutarmi da soloa. Verissimo!

“Sa dottore, io non credo nella psicoterapia. Quello che ho capito anche da percorsi precedenti è che io devo aiutarmi da solo”.

 

Questa è una delle frasi che molto spesso capita di sentire e che porta con sé un’importante verità. Si dovrebbe innanzitutto provare ad andare oltre nel senso che la semplice frase piatta:” io non credo nella psicoterapia” sostanzialmente diventa paradossale proprio perché la persona la afferma nella stanza di terapia. Si dovrebbe quindi capire quali sono le cause che la portano a dire una cosa del genere, andando poi ad indagare cosa intendesse veramente la persona

In secondo luogo tuttavia ciò che afferma la frase “devo aiutarmi da solo” è una grande verità, infatti sono d’accordissimo con tutti quei pazienti e quelle persone che nel momento in cui si siedono mantengono una certa sicurezza e convinzione sul fatto che devono essere loro i protagonisti del cambiamento. Lo psicologo psicoterapeuta nel momento in cui agisce la terapia lavora con il paziente, lo vede una volta a settimana o ogni due, oppure una volta al mese quindi è vero che il paziente si deve aiutare da solo. È presuntuoso infatti dal punto di vista del terapeuta pensare di poter risolvere e guarire una persona vedendola una volta alla settimana. Per quanto il terapeuta stesso possa essere illuminato, capace, di grandissimo aiuto ma se la persona non si aiuta da sola non mette in gioco sé stessa nella quotidianità difficilmente riuscirà a risolvere il problema nel senso che il terapeuta lavora sempre sull’aspetto strategico sull’aspetto panoramico, osserva collegamenti che il paziente non può vedere. Il terapeuta deve sì essere competente, perturbativo in modo da facilitare il paziente ad agire il cambiamento ma non deve porsi nella posizione di salvatore. Il terapeuta deve necessariamente dare una certa dose di responsabilità al paziente e deve sviluppare un’alleanza con questa responsabilità nel processo di guarigione e di cura che va a sviluppare con il paziente. Lo psicologo ha una visione prospettica, deve essere in grado di far vedere al paziente le autostrade della salute e al tempo stesso la persona deve agire nella sua quotidianità. Questi sono due aspetti fondamentali per la buona riuscita di un percorso psicologico psicoterapeutico.

 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.