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L'origine della tua visione del mondo

Le nostre visioni del mondo, le nostre idee, i nostri comportamenti, i nostri valori si fondano non solo sull’aspetto genetico come molti di noi credono ma soprattutto sulle esperienze e vissuti che abbiamo avuto. È quindi più importante la relazione nella quale abbiamo sperimentato queste esperienze, è più importante l’imprinting! Una relazione per noi importante è la relazione dal punto di vista genitoriale, quindi la relazione che io in quanto figlio ho avuto con i miei genitori, ciò che ho osservato da loro e come ho osservato anche la loro relazione diventa un elemento particolarmente impattante nella costituzione delle idee e delle visioni del mondo. Ciò che solitamente viene poco considerato è la correlazione e la responsabilità reciproca quindi di entrambi in questo caso i genitori nella costituzione dell’idea e di vissuti che una persona ha sviluppato per riuscire a interpretare il mondo.  Molto spesso è più facile andare ad individuare un colpevole o comunque un responsabile solo e viene in qualche modo dimenticata la controparte e il ruolo che la controparte ha avuto, soprattutto nel momento in cui c’è un colpevole, un responsabile esplicito si dimentica spesso che c’è anche un responsabile più implicito. È facile scivolare all’interno di questo trabocchetto e di questa interpretazione nel momento in cui le conseguenze che noi portiamo sono gli stessi e sono in un qualche modo fonte di difficoltà. Faccio un esempio di una paziente, una persona giovane di trent’anni che nel corso delle sue esperienze ha avuto difficoltà a instaurare delle relazioni significative con gli uomini potersi fidare di loro e riuscire ad aprirsi ad un partner. La ragazza ha sempre vissuto la relazione stabile con una sensazione di invadenza e di diffidenza anche rispetto al partner arrivando poi infatti a lasciarlo piuttosto che nel momento in cui la relazione potenzialmente potrebbe stringersi trova un motivo per cui questo partner non va bene. Questo la costringe da un lato in una solitudine ma anche a tante domande rispetto il perché non riesce ad avere una relazione stabile, perché non riesce a trovare una relazione soddisfacente. Quando entriamo a indagare i possibili motivi il principale indizio lo troviamo nel padre, traditore, forse violento, soprattutto anaffettivo con lei e con la mamma, interessato solo a sé stesso, incurante della figlia e della moglie. La figlia, mia paziente, ha quindi sviluppato una teoria secondo cui gli uomini sono inaffidabili, aggressivi e non ci si può fidare. Il principale indiziato è il padre, tuttavia della generalizzazione quindi della trasposizione, dell’idea che il padre sia rappresentativo della categoria degli uomini è più probabile sia la madre la responsabile. La madre con il suo comportamento, il piangere, non reagire, rimanere triste e infelice ma attaccata a quest’uomo per tutta la vita ha creato l’idea che quello è l’uomo rappresentativo della categoria, è l’unico uomo possibile da trovare. Questo ha inevitabilmente condizionato la vita della ragazza perché se da un lato il comportamento del padre può essere più o meno deplorevole anche la visione di questa tipologia di uomo come unica alternativa genera un connubio potenzialmente fatale per le relazioni che la ragazza potrebbe avere. La ragazza piuttosto che finire in una situazione simile a quella dei genitori, in maniera del tutto inconscia, si tiene lontana dalle possibili relazioni significative. Ha infatti appreso che le relazioni importanti, sentimentali, per lei significative sono fonti di dolore e vede come unica alternativa la solitudine che sarà tuttavia molto dolorosa.

 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.