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Ansia: cronicità, evitamento, anticipazione

I disturbi d’ansia sono numerosi e anche molto diversi tra loro. Si parla ad esempio di attacco di panico, di fobie, di ansia generalizzata, di ipocondria e via dicendo. Sono anche tra i più frequenti, basti pensare che se ci si riferisce solo agli attacchi di panico é stimato che circa il 30% della popolazione li abbia sperimentati, o li sperimenterà, almeno una volta nella vita.

Ci sono però due meccanismi dell’ansia che dal mio punto di vista incidono particolarmente sul perpetrarsi del problema e quindi sulla cronicizzazione del problema stesso.

Sono i meccanismi di evitamento e di anticipazione

I meccanismi di evitamento consistono in tutti quei comportamenti che vengono agiti (o meno) per tenersi lontano da fonti ansiose: evitare di fare qualcosa o evitare di andare in posti specifici; ad esempio una persona che ha avuto un attacco di panico in autostrada potrebbe sviluppare un meccanismo di evitamento che la porta a non guidare più in autostrada, ma continuare a guidare solamente in strade cittadine; una persona che ha avuto un attacco di panico aereo potrebbe essere portata, tramite un meccanismo di evitamento, a viaggiare esclusivamente in treno, e così via.

Questo era il primo meccanismo; il secondo riguarda l’ansia anticipatoria, ossia un pensiero che diventa invasivo nella testa della persona e che la proietta in uno stato di ansia vera e propria, anche alla sola idea di trovarsi in una particolare situazione o di dover fare qualcosa. La preoccupazione cresce anche solo pensandoci.

Ovviamente questo meccanismo va a braccetto con l’evitamento poiché, insieme, fanno entrare la persona in un circolo vizioso in cui da un lato è portata ad evitare una determinata situazione o comportamento e dall’altro questo comportamento evitante aumenta sempre di più la paura della paura, terrorizzando alla sola idea di poter compiere un’azione o di trovarsi in una determinata situazione.

Lo stato ansioso aumenta, portando progressivamente la persona a limitare i suoi margini di manovra e le sue esperienze, costringendola a vivere schivando letteralmente le preoccupazioni o le situazioni che potrebbero causarle ansia.

Dal mio punto di vista questi due meccanismi, spesso trasversali ai diversi disturbi ansiosi, determinano in maniera importante la cronicizzazione degli stessi.

E’ quindi sicuramente importante affrontare l’ansia, ma lo è altrettanto fare attenzione a questi meccanismi prima che si impadroniscono della (qualità) nostra vita.

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Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.