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Tradimento di potere: la storia di Lucia e Francesco

In questo articolo parliamo del tradimento di potere ovvero la prima tipologia di tradimento che presento nel mio libro. Questa tipologia, nel libro, la chiamo “Ti amo purché comandi io”, ovvero tradimento di potere. All’interno della coppia, il tradimento serve in qualche modo a regolare le dinamiche di potere e di controllo che l’uno ha sull’altro. Queste sono coppie che solitamente hanno lavorato tanto insieme e hanno anche ottenuto tanto insieme, ma che ad un certo punto si trovano sbilanciate nel loro equilibrio di vita. Quindi il tradimento diventa una possibilità all’interno della loro relazione di andare a ricontattare le dinamiche interne, percepite potenzialmente sbilanciate all’interno della coppia. Solitamente è chi occupa la posizione definita “down” all’interno della coppia a tradire, proprio per poter riequilibrare il fattore di potere all’interno della relazione.

La storia di Lucia e Francesco

Parliamo di Lucia e di Francesco. Sono due persone di 43 e 42 anni rispettivamente, con due bambine, una di 7 e una di 5 anni. Sono una bellissima famiglia. Francesco è un imprenditore che ha creato un’azienda di autotrasporti dal nulla. Viveva e lavorava con il padre, che aveva un furgone con il quale sbrigava una serie di lavori. Francesco ha creato una sorta di impero, partendo dal lavoro con il padre e poi acquisendo progressivamente una serie di furgoni e mezzi. Ha creato una vera e propria azienda di autotrasporti che, nel giro di 10 anni, ha raggiunto quasi 100 dipendenti, con esportazioni in tutto il mondo e un ramo di noleggio.

Lucia, invece, fa la casalinga. Si occupa sostanzialmente dei figli e, in contemporanea, soprattutto finché l’azienda non ha assunto dimensioni così grandi, ha sempre aiutato Francesco nel gestire la burocrazia, l’amministrazione, i bolli, il magazzino e via dicendo. In parte per abbattere i costi, in parte perché la vita di Francesco era in azienda, Lucia è sempre stata lì vicino. Poi, ovviamente, si staccava e gestiva i figli, ma la regola all’interno della loro casa era che Lucia si occupasse della dimensione domestica, mentre Francesco faceva l’imprenditore. Spesso era fuori casa, anche se non amava stare in giro. Magari la sera non riusciva sempre a mangiare con la famiglia.

Il successo e l’equilibrio sbilanciato

Per farla breve, tutte queste dinamiche, cambiamenti e crescite diventano spesso tortuose. Francesco ce la fa, in accordo con Lucia. Lei ha un ruolo cruciale nella riuscita di Francesco: lo sostiene, lo supporta nei momenti di sconforto e fatica. Nei momenti in cui Francesco deve fare il salto, Lucia è sempre al suo fianco, sollevandolo da responsabilità che gli permettono di rimanere focalizzato sul lavoro. Francesco è molto bravo in ciò che fa e il loro stile di vita migliora enormemente. Possono permettersi scuole private per i figli, una casa stupenda e vacanze che nessuno dei due ha mai fatto in gioventù.

Francesco decide di assumere anche un ruolo istituzionale all’interno di un’associazione di categoria e inizia a essere rispettato e ammirato nel loro piccolo comune. Tuttavia, smette di riconoscere l’enorme ruolo che Lucia ha avuto nel suo successo. Lui riesce a diventare ciò che è anche grazie a Lucia, ma a un certo punto smette di vedere questo. Lucia è mortificata e arrabbiata, frustrata dall’idea che nulla di ciò che ha fatto le venga riconosciuto. Gli altri pensano che sia in una posizione privilegiata, ma il loro obiettivo non era diventare ricchi. Lucia è ferita dalla crudeltà e durezza con cui Francesco è diventato egoista e avaro di attenzioni.

Il tradimento come riequilibrio di potere

Lucia tradisce Francesco con un suo dipendente. Questo tradimento serve a riequilibrare il potere nella coppia. Quando Francesco scopre il tradimento, Lucia lo conferma. Per Francesco, che aveva iniziato a bazzicare nella politica comunale, sarebbe un colpo troppo grosso se la cosa venisse fuori. Questa dinamica ricattatoria permette a Francesco di riaprire gli occhi e smettere di dare Lucia per scontata. Inizia a riconoscere nuovamente il ruolo cruciale che Lucia ha avuto nella loro vita.

I due si ridimensionano e, alla fine, riescono a ritrovarsi. Questa storia dimostra come il tradimento per potere viene agito nel tentativo di riequilibrare il potere sbilanciato all’interno della coppia. Due persone che si sono costruite insieme e hanno realizzato una vita migliore delle loro più rosee ambizioni, ad un certo punto si perdono perché uno dei due acquisisce un ruolo sbilanciato nei confronti dell’altro.

Conclusioni

Fammi sapere cosa ne pensi. Fammi sapere se questa storia ti torna. Fammi sapere cosa ne pensi di questo formato in cui, oltre a delle nozioni teoriche, cerco di raccontare delle storie tratte dalla mia esperienza clinica. A presto.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.