+39 347 9177302

Aspetti negativi di una relazione a distanza


Introduzione

Con questo articolo apriamo la discussione in merito alle relazioni a distanza: vantaggi e svantaggi. In futuri articoli parleremo di quali possono essere i vantaggi di una relazione a distanza. Alcuni possono sembrare controintuitivi, paradossali, tuttavia molto spesso diventano anche delle risorse, delle risorse enormi per far funzionare la relazione e per lo sviluppo personale dei due partner. In questo articolo, invece, ragionerò su quali sono gli svantaggi, i rischi, le fatiche, i pericoli di una relazione a distanza.

Se ti trovi in una situazione di questo tipo, ti invito a leggere e scriverci idee, i tuoi vissuti, le fatiche e i rischi, ma anche le risorse che hai trovato nel vivere una relazione a distanza.

Svantaggi delle Relazioni a Distanza

1. Assenza di Contatto Fisico

Va da sé, è facilissimo da capire. Quante volte tornare a casa e trovare un abbraccio, un bacio, un gesto d’affetto in qualche modo risolleva la giornata, ci migliora l’umore, ci permette di scaricare, di rilassarci, di sentirci accolti in un momento di fatica. Non vuol dire che questo in una relazione a distanza non possa essere fatto: si può fare una chiamata, una videochiamata, ci si può sentire, eccetera. Ma il contatto fisico, essendo animali sociali, diventa fondamentale ed è una parte importante. Nel momento in cui manca, soprattutto quando serve, è uno svantaggio, qualcosa di faticoso a cui venire meno.

2. Problemi di Coordinamento degli Orari

Molte volte, quando la coppia vive a distanza (e non mi sto riferendo esclusivamente al fuso orario: uno vive a Milano e l’altro vive a New York, va da sé che in quel caso gli orari sono un tema difficile da gestire), nel momento in cui non si ha piena coscienza, piena consapevolezza della quotidianità dell’altro, è molto spesso macchinoso o comunque necessario pensare al momento in cui ci si può sentire, al momento in cui ci si può videochiamare. In qualche modo, gli orari vanno cadenzati, vanno definiti dei momenti in cui è necessario o possibile sentirsi e dei momenti in cui siamo in “off”, nel momento in cui non siamo accessibili, non siamo disponibili. Il fatto di essere lontani aumenta sicuramente la percezione di solitudine, soprattutto quando c’è una fatica o c’è un bisogno imminente, ad esempio un’urgenza. Quindi coordinare gli orari molto spesso diventa qualcosa che sul lungo periodo, nelle relazioni a distanza, soprattutto per quanto mi raccontano le coppie che vanno in terapia, è faticoso, è qualcosa che appesantisce.

3. Costi Economici ed Emotivi

Ho appena citato costi di tipo meramente economico, poiché ci sono costi ad esempio di spostamento per potersi incontrare, costi di tipo fisico, perché magari uno ha lavorato tutta la settimana ed è stanco, però vorrebbe riposarsi, ma il weekend la voglia di vedere magari il partner è maggiore e quindi si fanno una marea di chilometri in auto, treno, aereo, nave, quello che volete. Deve sostenere anche i costi economici di queste cose e via discorrendo, quindi costi sia economici ma anche emotivi e fisici, proprio di fatica fisica e di assenza talvolta di riposo.

4. La Solitudine

La solitudine è legata un po’ a quanto cercavo di dire prima, sia rispetto al discorso sugli orari, sia rispetto alla parte di contatto fisico. La relazione a distanza costringe a imparare a stare anche bene con se stessi e molte volte, quando stiamo male, quando abbiamo bisogno di qualcuno, quando abbiamo bisogno di conforto, è chiaro che lo andiamo a cercare nella persona per noi più importante, che tendenzialmente è il partner. Ma nel momento in cui il partner non è accessibile, magari lo è solo telefonicamente o comunque non lo è come vorremmo, dobbiamo fare i conti con la solitudine. C’è la sensazione talvolta di essere soli a dover fronteggiare delle fatiche. Questo risuona, ovviamente, nell’accezione positiva di quanto detto prima, di autonomia, indipendenza e fiducia, ma può diventare particolarmente difficile e demanding, particolarmente pesante da vivere.

5. Incertezza sul Futuro

La progettualità è un tema rilevante, estremamente rilevante all’interno delle relazioni. È qualcosa che ci permette di cercare di capire o di immaginare cosa la nostra relazione potrebbe diventare, come la nostra relazione potrebbe essere, come noi potremmo trasformarci in e tramite la relazione. Il rischio della relazione a distanza è proprio questo: l’attesa senza la certezza, senza una visione chiara, senza una visione definita che effettivamente ci si stia muovendo nella direzione della progettualità desiderata. Questo suscita molte volte un’incertezza sul futuro, poiché vivere a distanza richiede un coordinamento e una capacità di coordinamento. Molte volte emerge il tema per cui “Ok, allora a marzo finalmente otterrai il trasferimento”, poi questo trasferimento non avviene e magari viene posticipato a ottobre. Allora lì a distanza l’incertezza e in qualche modo la fragilità della progettualità viene percepita maggiore e molte volte può diventare motivo di crisi.

Conclusione

Fammi sapere cosa ne pensi di questo tema, fammi sapere le tue opinioni nei commenti e se ti ritrovi, cerchiamo di facilitare la discussione. A presto!

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.