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Le tre competenze che lo psicologo che scegli deve avere

Le 3 Competenze Fondamentali che Ogni Psicologo Deve Avere

1. La Capacità di Ascolto Attivo

Quali sono le tre competenze fondamentali che, dal mio punto di vista, ogni psicologo deve avere? La prima, senza dubbio, è la capacità di ascolto.

Uno psicologo o psicoterapeuta non deve semplicemente sentire ciò che il paziente dice, ma deve saper ascoltare. Ascoltare significa comprendere davvero, entrare in profondità nelle cose e aiutare l’altro a esprimere il proprio problema in modo chiaro e consapevole. È un processo attivo, che richiede attenzione, empatia e la capacità di guidare la persona nella propria esposizione, facilitandone la comprensione del problema stesso.

Mi viene in mente una frase di Zenone che avevo letto ai tempi dell’università:

“Se abbiamo due orecchie e una sola bocca, significa che dobbiamo ascoltare il doppio di quanto parliamo.”

Questo concetto è ancora più vero per uno psicologo. A maggior ragione, deve saper ascoltare il doppio di quanto parla. Solo così può realmente comprendere l’interlocutore e cogliere non solo le parole, ma anche le emozioni, i pensieri sottostanti e i significati più profondi.

2. Connettere la Teoria alla Pratica

La seconda competenza fondamentale è la capacità di trasformare la teoria in pratica. Vedo tantissimi colleghi, bravissimi dal punto di vista teorico, in grado di leggere e comprendere perfettamente una situazione. Tuttavia, se questa comprensione resta solo concettuale e non si traduce in azione, il rischio è che l’intervento risulti inefficace.

Uno psicologo non deve limitarsi a interpretare il problema in termini teorici, ma deve essere capace di trasformare questa comprensione in soluzioni concrete:

  • Un’azione tangibile
  • Un cambiamento significativo
  • Una ristrutturazione del pensiero che porti la persona a vedere la propria realtà sotto una nuova luce

Senza questo passaggio fondamentale, la comprensione del problema risulta spesso troppo debole per essere davvero risolutiva.

3. Il Lavoro di Équipe

Infine, la terza competenza è la capacità di lavorare in équipe. Ogni professionista della salute mentale dovrebbe essere costantemente supportato da un team di esperti. Non solo colleghi psicologi e psicoterapeuti, ma anche professionisti affini come medici e psichiatri.

L’idea dello psicologo che lavora da solo è ormai superata e, anzi, può essere rischiosa. Il confronto con altri professionisti è essenziale perché:

  • Genera nuove prospettive
  • Modifica idee preesistenti
  • Contribuisce all’evoluzione dell’approccio terapeutico

Così come uno psicologo dialoga con il paziente durante la terapia, deve essere capace di confrontarsi anche con i colleghi. Questo scambio continuo di idee e riflessioni non solo migliora la qualità del lavoro, ma rende gli interventi più efficaci per il benessere del paziente.

Conclusione

Le competenze fondamentali, secondo me? Saper ascoltare per comprendere, tradurre la teoria in pratica e lavorare in équipe. Sono tre elementi inscindibili che definiscono un buon psicologo e fanno la differenza nella qualità del supporto offerto ai pazienti.

 

 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.