+39 347 9177302

Cos’è l’agorafobia

Cos’è l’agorafobia?

Definizione e Origine dell’Agorafobia

L’agorafobia è un disturbo clinico di natura ansiosa che, come suggerisce il nome, trova la sua origine del termine agorà (piazza in greco) e consiste nella paura non tanto di luoghi aperti come può magari suggerire il termine quanto di trovarsi in luoghi da cui è impossibile allontanarsi immediatamente o in cui è difficile, secondo la persona, poter ottenere aiuto nel caso di un attacco di panico.

Prevalenza dell’Agorafobia: Dati e Statistiche

È un disturbo che impatta circa il 2% delle donne e l’1% degli uomini, ha un suo esordio prima dei 35 anni ed è un disturbo che spesso, quasi nel 43% dei casi, è considerato secondario, cioè è connesso ad un altro disturbo clinico di natura ansiosa, come gli attacchi di panico.

L’Agorafobia come Disturbo Secondario

È secondario perché molto spesso viene sviluppato a seguito della sperimentazione di alcuni attacchi di panico e quindi la persona vive a fronte della memoria che ha degli attacchi di panico, una paura costante che questa cosa possa ricapitare e quindi riduce progressivamente i suoi gradi di autonomia.

L’Impatto dell’Agorafobia sulla Vita Quotidiana

Questi possono presentarsi nello stare nei luoghi affollati, nell’allontanarsi troppo dalla propria base sicura quindi da contesti conosciuti, dal viaggiare, dall’essere distanti e potenzialmente soli tant’è che il disturbo molto spesso si mitiga nel momento in cui la persona è insieme a delle figure di riferimento, da sola non riesce ad affrontare alcuni luoghi mentre nel momento in cui è accompagnata da una persona cara riesce, nonostante la fatica non sia zero, a vivere anche questo tipo di esperienza.

L’Importanza dell’Intervento Terapeutico nell’Agorafobia

Quindi le caratteristiche sono proprio queste, cioè la difficoltà di stare in luoghi affollati piuttosto che ampi da cui è impossibile sottrarsi con una certa velocità o comunque poter ottenere aiuto nell’immediato nel caso si dovesse star male, la riduzione e la limitazione e l’evitamento di questi posti tant’è che come accennato prima nell’agorafobia c’è una riduzione progressiva dei gradi di libertà, che sia questa primaria o secondaria, quindi sviluppata in seguito ad altri tipi di disturbi di natura ansiosa.

Le Conseguenze dell’Agorafobia sulla Vita Sociale e Professionale

La persona inizia ad evitare, difatti l’evitamento è un sintomo molto importante dei disturbi d’ansia, perché va a cronicizzarla e va a ridurre progressivamente l’autonomia stessa della persona, sino ad arrivare alla compromissione degli aspetti sociali e potenzialmente anche lavorativi del soggetto e che quindi si trova letteralmente impossibilitato a svolgere compiti e funzioni ad esso richieste, ad esempio dal suo contesto sociale o dalla sua attività professionale.

È un disturbo che richiede necessariamente un intervento il più rapido possibile, poiché se l’anticipazione e l’evitamento sono due bestie nere dei disturbi ansiosi, in quanto vanno a cronicizzare immediatamente, l’agorafobia ne è caratterizzata in pieno, proprio perché la persona anticipa quale potrebbe essere il problema e di conseguenza evita di vivere alcuni tipi di esperienze, costringendosi ad una vita privata di alcuni stimoli inevitabilmente importanti.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.