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Il lutto e il valore del supporto sociale

Come non mi stanco mai di ripetere, il lutto è una cosa intima e ognuno di noi ha un proprio modo di viverlo, di rielaborarlo e auspicabilmente di superarlo. Questo vuol dire che non esiste una ricetta, non esiste un modo giusto per affrontare un lutto ma possiamo certamente dire che l’aspetto di condivisione sociale e soprattutto di supporto sociale che ne può conseguire è una grande risorsa. Non solo con la propria famiglia che magari, ahimè, si è trovata a vivere il medesimo lutto e quindi condivide parte dei significati della persona e parte del dolore che la persona sta vivendo, ma anche con le persone care, che magari non sono state in primis coloro che hanno vissuto il lutto, ma assumono e giocano un ruolo importante di sostegno e di confronto all’interno della nostra vita e possono essere in questo caso interlocutori speciali; possono essere coloro che ascoltano, coloro che si fanno depositari della memoria, dei pensieri, delle emozioni e che quindi permettono di far fruire il lento scorrere di tutte le emozioni che in qualche modo si combinano, si compongono e bloccano la persona nel momento in cui vive un lutto, aiutandola a fare ordine.

È in qualche modo un lavoro terapeutico per cui avere un interlocutore, un ascoltatore davanti che è amico e che è capace di ascoltare ed essere depositario della memoria e delle emozioni, permette alla persona di raccontarsi, di rinarrare la storia che ha avuto, la storia del lutto e la storia con la persona persa. E questo permette di andare a fare ordine, permette di riorganizzare il pensiero, permette di ripunteggiarlo, di rinarrare la propria storia soprattutto per quanto riguarda tutte quelle pagine che non appartengono e non apparterranno più al passato poichè la cosa difficile del lutto molte volte è proprio sopravvivere, riuscire a collocare il significato nel futuro senza necessariamente rimuoverlo di chi si è perso.

Se si pensa di non poter riuscire a fare questo passaggio con un amico, un parente, il partner allora probabilmente può essere una buona idea chiedere aiuto ad un terapeuta nel momento in cui ci si rende conto di essere bloccati, come abbiamo detto in questo articolo. 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.