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Separazione: è inutile provare a cambiare per l’ultima volta il partner

Separazione, quando si sceglie di separarsi è inutile provare a cambiare per l’ultima volta il partner, non ha senso provare a cambiarlo\a durante il processo della separazione.  Non si deve scegliere di utilizzare la separazione come pretesto per dare un’ultima lezione o un ultimo tentativo al partner.

Nel momento in cui una coppia decide di separarsi sia che entrambi siano d’accordo, sia che la decisione provenga solamente da uno dei due partner, la coppia o il partner tenta di far valere per l’ultima volta la sua posizione, il suo punto di vista, ripetendo quindi la dinamica sulla quale la coppia si scontra.

Se una coppia arriva a separarsi è perché reciprocamente non si è contenti, perché ci sono delle cose dell’altro che danno fastidio, per esempio un paziente ci riferisce che lui nella coppia è quello che ha sempre preso tutte le decisioni più o meno importanti e questa cosa non gli stava bene. Il paziente ha quindi provato in tutti i modi a cambiare la coppia e la moglie, ha provato a spronarla, non essendoci riuscito è giunto alla decisione di separarsi. Giunto alla scelta della separazione, afferma:” questa volta però deve decidere lei, deve essere lei che compie il passo e non devo essere io a organizzare tutto, io non sono più disposto a farlo”.

Questa è la dinamica disfunzionale con la quale si tenta di cambiare il partner per l’ultima volta. Perché è disfunzionale? Se si è deciso di separarsi non serve provare a cambiare per un’ultima volta il partner, se si è deciso di iniziare l’allontanamento non ha senso ripetere le dinamiche che hanno portato alla separazione stessa. Oltre a confondere le acque, questo atteggiamento, non fa altro che incistare ulteriormente il problema.

 

 

 

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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
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  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
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  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.