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Psicoterapia: il copione del paziente ed il ruolo del terapeuta

 

Il terapeuta non può permettersi di replicare il copione del paziente!

Ho già fatto numerosi video sulla psicoterapia, sul suo funzionamento e sulla sua efficacia e su quando non solo non risulta utile ma potrebbe arrecare danno. Uno dei momenti in cui la terapia può arrecare danno al paziente lo riconosciamo quando il terapeuta replica il copione del paziente e collassa, colludendo con ciò che il paziente porta dando pedissequamente ragione. Questo può accadere nel momento in cui il terapeuta non comprende la situazione o non comprende come poter andare a modificarla.

Ognuno di noi porta una storia, racconta se stesso e cerca di rendere la storia comprensibile a chi ha di fronte. Questa storia sarà inevitabilmente piena di giustificazioni, di rassicurazioni e motivazioni che tendono a spiegare il perché ci siamo comportati. Il terapeuta deve riuscire a comprendere la narrazione ed anche cosa di essa non funziona e che non permette, al paziente,  di stare bene. E’ come andare ad aiutare il paziente a modificare la propria narrazione per riuscire a ritrovare un senso coeso. Non mi addentro su quali sono le tecniche e i meccanismi che permettono ad un terapeuta di fare questo ma mi concentro su quanto il terapeuta, non riuscendoci, collassa su ciò che il paziente racconta confermandolo, dandogli ragione. Questo è uno degli effetti più rischiosi e iatrogeni dell’inefficacia della terapia.

Innanzitutto collassando sulla storia raccontata dal paziente non gli si permette di ritessere la trama della propria storia, non si permette di cambiare la propria storia in un’accezione positiva. Non si sta inoltre permettendo al paziente di utilizzare la stanza di terapia come ambiente protetto per sperimentarsi, e riorganizzare la propria cassetta degli attrezzi che andrà poi ad utilizzare fuori dalla stanza di terapia. Infine un ultimo aspetto importante sta nel fatto che se un terapeuta collassa sulla storia raccontata dal paziente di fatto non sta facendo psicoterapia ma sostegno psicologico, consulenza psicologica. La psicoterapia ha infatti come obiettivo di innescare un cambiamento sufficientemente perturbativo affinché permetta una nuova riorganizzazione della sua visione del mondo.

 

 

 

 

 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.