Crisi di mezza età: cos’è e perché avviene

Un Fenomeno Sempre Più Comune

Parliamo della crisi di mezza età, un termine che si sente sempre più spesso. Sembra quasi essere di moda. Come dice il termine stesso, “crisi di mezza età” prevede un qualche sconvolgimento, una riorganizzazione, una difficoltà che solitamente si attesta intorno ai 50 anni circa. Questo vale sia per gli uomini che per le donne, anche se sembra che gli uomini ne siano più colpiti.

La Natura della Crisi di Mezza Età

Iniziamo a fare ordine. Innanzitutto, la crisi di mezza età non esiste, o meglio, non esiste rispetto alla componente puramente anagrafica. Nel senso che la crisi di mezza età non deve necessariamente avvenire a 50 anni; può avvenire in qualsiasi momento della vita. Dal mio punto di vista, ciò da cui dipende è più che altro il funzionamento sistemico nella vita della persona, che la porta a vivere determinate sfide. Non è connessa necessariamente a un aspetto anagrafico quanto piuttosto agli ottenimenti rispetto agli obiettivi di vita della persona. Infatti, intorno ai 50 anni, poiché per lo meno parte se non tutti degli obiettivi di vita — ad esempio un lavoro, l’organizzazione di una famiglia, il diventare genitore, ecc. — si sono raggiunti, si fa un bilancio di questi ottenimenti. In qualche modo, verso i 50 anni si rivalutano e riformano gli obiettivi, tirando le prime somme.

Comportamenti Tipici della Crisi di Mezza Età

Succede però che talvolta ci siano dei colpi di testa, dei comportamenti caratteristici della crisi di mezza età, che sono dissonanti, lontani dalla persona che si è stata fino a quel momento, e che poi improvvisamente cambiano. Comportamenti come perdere la testa per un nuovo partner, instaurare un tradimento, concentrarsi improvvisamente sul proprio aspetto fisico, andare in palestra, cambiare lavoro, togliersi qualche sfizio comprandosi un’auto, o fare shopping compulsivo sono esempi tipici. Questi comportamenti, pur essendo anche leggeri, caratterizzano la crisi di mezza età con azioni che non sono necessariamente in linea con la personalità che si credeva di avere fino a quel momento.

Perché Avviene la Crisi di Mezza Età?

Ma perché avviene tutto questo? Ovviamente, questi comportamenti hanno un significato in termini di scoperta e riorganizzazione. Come dicevo, la crisi di mezza età non è necessariamente legata all’età, quanto all’ottenimento degli obiettivi, che solitamente coincidono temporalmente con la mezza età. La persona si trova in una fase delicata, un momento di primo bilancio, e molte persone si trovano spaesate perché si rendono conto di aver agito seguendo un copione proposto dalla società o dal sistema familiare.

Opportunità e Rischi della Crisi di Mezza Età

Intorno ai 50 anni, c’è quindi il bisogno di riscoprirsi e mettere in discussione alcuni meccanismi e comportamenti adottati fino a quel momento. La crisi di mezza età, dal mio punto di vista, non è necessariamente un elemento negativo. Comporta dei rischi, soprattutto se i comportamenti agiti sono disfunzionali o distruttivi, ma porta anche grandi opportunità. La possibilità di riscoprirsi, di conoscere qualcosa di più su di sé, e di riaggiustare il tiro in un’ottica di libertà di scelta. Non è necessario sconvolgere completamente la propria vita, ma è possibile continuare a perseguire i propri piani con maggiore libertà, senza aderire ai copioni preformati dell’infanzia, adolescenza e prima età adulta.

Conclusione

In conclusione, la crisi di mezza età è una crisi, una riorganizzazione, ma non deve essere necessariamente distruttiva. Può essere un modo per conoscersi meglio, per ridefinire le proprie priorità, i propri valori e i propri obiettivi, a patto che i comportamenti adottati non siano troppo distruttivi per il proseguimento e il riallineamento dei propri valori e obiettivi.

Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
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