Autodiagnosi: i rischi del Dr Google

Parliamo in questo articolo dei rischi che si corrono qualora ci si rivolga a Dr. Google e soprattutto quando la mera ricerca di info tende all’auto diagnosi.

Tutti cerchiamo informazioni su Google, soprattutto quando abbiamo sintomi, soprattutto per comprendere cosa sta accadendo. Tuttavia, rivolgendosi a Google per dare un’etichetta a dei sintomi, è estremamente rischioso.

Non è detto che le informazioni recuperate in rete siano corrette rispetto ai sintomi che si provano.

La rete è una risorsa fondamentale tuttavia comporta dei rischi, soprattutto quando non si hanno le risorse per comprendere quali sono le informazioni importanti e quali no.

C’è inoltre il rischio che trovare una patologia, una diagnosi, che racconta esattamente ciò che viviamo ci fa collassare in quella categoria.

Da un lato siamo rassicurati dall’aver trovato un nome, dall’altro lato il rischio è che si collassi sui sintomi descritti da dott.re google. Spesso quindi in linea a questo ragionamento proviamo sintomi, che prima non provavamo, ma che fanno parte di quella diagnosi.

Riferendoci a dott.re google inoltre c’è la possibilità che non si continui ad investigare poiché ci si ferma alla prima ricerca in cui ci si riconosce.

Il rischio, in questo caso, è che l’ipotetica diagnosi non sia corretta perché incompleta.

Il quarto aspetto che troviamo spesso quando c’è una ricerca in Dott.re Google è credere di avere la soluzione al problema.

Il rischio in questo caso è rifiutare tutti i tentativi di aiuto dei professionisti ai quali ci si rivolge qualora questi non mettano in pratica ciò che si ritiene risolutivo poiché trovato sul web.

Attenzione, quindi, a non sottovalutare la differenza tra reperire informazioni e farsi auto diagnosi!

Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
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