Sei lo psicoterapeuta giusto? Sai curare il mio problema?

“Tu sai curare il mio problema?”, “sei il terapeuta giusto?”, “hai già avuto pazienti con la mia stessa difficoltà”.

Queste sono tre delle domande che mi sento fare (più o meno esplicitamente) la maggior parte delle volte nel momento in cui ricevo la prima telefonata da una persona in difficoltà, un potenziale paziente. 

Sono tre domande legittime, ma al tempo stesso impossibili, poiché:

“tu sei il terapeuta giusto?”: “non lo so, possiamo scoprirlo insieme”,  prima di tutto occorre capire bene la situazione;

“sai curare il mio problema?”: “in linea teorica si” però proprio perché “è il tuo problema” avrei bisogno di capirlo meglio, su di te; 

– “Hai già trattato dei pazienti che hanno avuto la mia stessa difficoltà?”: “se non conosco bene qual è la tua difficoltà é difficile poter rispondere con una certa accuratezza”.

Diciamo quindi che sono domande legittime, perché è giusto che nel momento in cui una persona si rivolge ad un professionista debba anche capire se è la persona giusta che può esserle d’aiuto, ma è altrettanto vero che il professionista, soprattutto se è quello giusto, dovrebbe iniziare rispondendo “non lo so, ma possiamo scoprirlo in un breve periodo”.

Questo perché lo psicoterapeuta giusto prima domanda, poi valuta, poi parla ed infine agisce.

Diffidate da chi crede di avere subito le risposte, mostrando totale sicurezza, poiché sta probabilmente rispondendo ad un suo bisogno, non al vostro.

Queste domande (e tutte le altre ad esse collegate) sono il motivo per cui ai miei pazienti propongo sempre una fase di consultazione, fatta di 3/4 incontri al massimo, in cui fare il punto della situazione, comprendere le cause che originano il problema e soprattutto come posso essere d’aiuto per andarlo ad affrontare. 

Solo dopo questa fase le risposte non sono più “impossibili”. 

Servono quindi 3/4 incontri per riuscire a dare una risposta sensata, però voi continuate a chiederlo, perché di fatto è un vostro diritto, ma soprattutto, anche grazie a queste domande, iniziate a ricevere risposte proprio rispetto a come il professionista di fronte a voi si comporta, ottenendo le prime informazioni utili alla vostra scelta.

Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
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