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Psicoterapia: trauma Vs problema esistenziale

Il sintomo è solitamente il motivo per cui la persona sceglie di chiedere aiuto a uno psicologo poiché il sintomo solitamente viene identificato con il problema. Difficilmente invece la persona in autonomia riesce ad accorgersi di come il sintomo o il problema che si trova a vivere altro non è che il tentativo di soluzione di un problema che risulta disfunzionale. Il tentativo di soluzione assume poi la connotazione di un sintomo o comunque di un problema che la persona sente di dover affrontare. Cosa c’è alla base del sintomo? Cosa origina il sintomo in modo tale da renderlo parlante e quindi renderlo così forte da portare la persona a chiedere aiuto? Ci sono due grandi categorie di motivazioni realmente sottostanti alla terapia. Da un lato c’è il trauma, dall’altro ci sono invece i problemi esistenziali. Il trauma è facilmente comprensibile, è un evento, un episodio, particolarmente forte e perturbante, fa perdere l’equilibrio della persona che porta a peggiorare il benessere e la qualità della vita. Il problema esistenziale invece, o i problemi esistenziali, sono qualcosa di più subdolo, qualcosa che singolarmente non sarebbe sufficiente a sviluppare un disagio. Per cui la persona arriva a chiedere aiuto ma, data la multifattorialità del disagio, tocca più contesti, più episodi, più elementi, al punto che c’è una specie di trasversalità di un meccanismo disfunzionale che viene utilizzato quindi al punto che la persona inizia a percepire il disagio che poi la porta a chiedere aiuto. Il trauma ha delle caratteristiche definite, è un evento identificabile, il mostro è ben conosciuto. Al tempo stesso questo rassicura perché la persona è conscia di qual è la causa di ciò che scatena il sintomo, sa dove andare a lavorare e sa bene qual è la direzione da intraprendere. Il problema esistenziale è ben più difficilmente riconoscibile nel senso che emerge in maniera più subdola, solitamente non è immediatamente impattante ma evolve nel tempo, anche in tempi abbastanza lunghi, e non ha un impatto diretto per cui la persona riesce a capire quando il problema sta agendo come accade con il trauma. Con il problema esistenziale è come se la persona piano piano si componesse attorno al problema stesso. Il trauma è qualcosa di esterno, che si inserisce nella vita della persona quindi la persona stessa lo vede, lo trova e lo riconosce come un intrudo. Il problema esistenziale si appoggia alla persona stessa, sta accanto a lei e piano piano diventa sempre più ingombrante finché ne viene schiacciata. 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.