Dolore e tempo: due variabili importanti in psicoterapia

 

Quali sono due degli elementi principali che rischiano di inficiare la buona riuscita della psicoterapia? Dal mio punto di vista sono dolore e tempo! Questi sono naturalmente correlati tra loro e non esclusivamente dal punto di vista fisico, non tutte le psicoterapie infatti vengono realizzare a partire da sintomi fisici, ci possono essere difficoltà esistenziali o relazionali o sintomi fisici, dovuti spesso a somatizzazione come alcuni mal di testa oppure il dolore provato durante gli attacchi di panico. Il primo aspetto infatti è il dolore che di fatto ci impedisce di avere una visione lucida della situazione, ci confonde, ci fa sentire prigionieri e ci impedisce di riappropriarci della nostra vita e al tempo stesso ci toglie tempo ossia ci toglie la calma e la pazienza necessaria per affrontare il problema. Non è insolito infatti vedere una correlazione inversamente proporzionale tra il dolore ed il tempo a disposizione per poterlo trattare. Maggiore è il dolore che la persona vive minore è il tempo che questa persona è disposta a tollerare oltre. Spesso questa persona non ha la calma necessaria ad affrontare un percorso terapeutico che avverte troppo lento. La persona in questione quindi inizia a chiedersi cosa può fare tra una seduta e la successiva. Spesso accade che, passate alcune settimane, non essendoci una remissione completa dei sintomi la persona si sposta verso un altro terapeuta, con una specializzazione diversa. Questo è un grande rischio! Può essere che il terapeuta non abbia individuato la situazione, non sia riuscito a capire il problema. Tuttavia continuando a cambiate professionista non si da al professionista stesso il tempo necessario per poter lavorare. La conseguenza è che tutto questo non fa altro che alimentare il problema e cronicizzarlo sempre di più quindi renderlo sempre più complicato da risolvere.

Per approcciarsi correttamente ad una psicoterapia a mio avviso quindi sono questi i due elementi importanti: non aspettare che il dolore, il sintomo o il problema sia talmente forte da diventare invalidante e secondariamente non mettere eccessiva fretta a chi sta cercando di aiutarci quindi concedere e contrattare il tempo della cura con il terapeuta.

 

Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
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