Tradimento: la durata conta?

 

Esiste una relazione tra quanto è durato un tradimento e quanto in profondità devo andare all’interno della (terapia di) coppia per affrontarlo? 

Ovviamente non si può credere che un tradimento, ad esempio di una notte con uno sconosciuto, o con un “professionista”, possa avere lo stesso peso di un tradimento ad esempio fatto con un amico o amica di famiglia magari durato per anni.

Questi due scenari rientrano sempre nella dinamica del tradimento, ma hanno significati completamente differenti.

Considerando la seconda tipologia, cioè un tradimento particolarmente lungo e particolarmente complesso, una volta scoperto è a tratti più devastante rispetto alla “scappatella” che ho citato prima, pertanto richiede un lavoro diverso all’interno della coppia che, se sceglie di provare ad andare avanti, di continuare a stare insieme, deve necessariamente passare attraverso un profondo momento di ricostruzione, soprattutto dei presupposti

In questi casi non si può passare dall’idea, come invece molte volte mi capita sentire, di prendere una gomma, cancellare tutto e ripartire, oppure, come dicono altri “mettiamoci una bella pietra sopra, da lì andiamo avanti e non parliamone mai più”.

Per questo tipo di “errori” non è possibile, non possono essere visti come una piccola macchiolina su un foglio, richiedono di essere compresi e sicuramente mai dimenticati, poiché necessari per poter ricostruire i presupposti di coppia, magari passando anche attraverso la trasformazione di quelli vecchi, che fino a quel momento erano considerati dei capisaldi. 

Solo attraverso una profonda rielaborazione possiamo dire di provare a lavorare attivamente per ricostruire o comunque salvare la coppia, ma dobbiamo essere consci che partiremo da dei presupposti diversi e che quindi anche ciò che otterremo non sarà mai quello che era prima

Non si potrà mai far tornare le cose esattamente come erano prima, si dovrà trovare una coppia nuova, una coppia diversa, un partner nuovo, un partner diverso e non si potrà pensare di dire “ok faremo tornare tutto come prima”. 

Se la coppia capisce questo ed è in grado di andare a comprendere che ormai quello che era convinta di avere non esiste più e che l’unica scelta è costruire qualcosa di nuovo, allora probabilmente c’è la possibilità di rimanere insieme; diversamente, se si insegue il passato, un passato che di fatto ha portato anche a vivere questo tradimento, questa difficoltà, allora difficilmente riuscirà a trovare pace, riuscendo a stare di nuovo insieme, di nuovo felice.

Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
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