Relazione tossica: elementi strutturali

In questo articolo approfondiamo alcuni degli elementi che determinano un fattore di rischio rispetto le relazioni tossiche, in particolare gli elementi strutturali. In ogni relazione, naturalmente, ci sono fattori di rischio ovvero elementi che aumentano la possibilità di una problematicità.

Non esiste relazione senza potenziali fattori tossici, la relazione sana è quella che non è vittima da questi fattori di rischio.

Gli elementi strutturali sono quegli aspetti che dovrebbero costruire un presupposto, un caposaldo, su cui sviluppare la relazione, vediamo ora qualche elemento strutturale che può determinare problematicità. 

Asimmetria progettuale

Ovvero quelle coppie che non hanno accordo rispetto le progettualità della coppia stessa. Possono esserci partner non d’accordo sulla convivenza, il cambio di lavoro o di casa. L’asimmetria progettuale si crea quando entrambi i partner sanno che può esserci questo limite, ma non viene mai affrontato generando quindi una problematicità.

Tetto di vetro

Questa caratteristica è determinata nel momento in cui, per esempio, c’è distanza fisica tra i componenti la coppia, per esempio per il lavoro dei due. La distanza può interrompere la quotidianità, i tempi della relazione sono pochi e concentrati in determinati periodi di tempo.  Le relazioni di tetto di vetro hanno quindi limiti oggettivi, come per esempio la distanza.

Relazione secondaria

Un elemento strutturale di tossicità lo riscontriamo quando una relazione è secondaria ad una che risulta primaria, ad esempio uno dei due partner ha una relazione che non può interrompere o in cui viene risucchiato. Ciò non significa avere necessariamente un amante,  anche, per esempio, un legame particolare con la famiglia d’origine.

Relazioni dogmatiche

Gli elementi strutturali dogmatici si riferiscono, per esempio, a relazioni vittime del contesto sociale, del giudizio e della cultura, elementi che ostacolano la relazione.

Gerarchia rigida

Alcuni elementi strutturali possono essere relativi ai ruoli predefiniti, decisi, nell’ideologia della relazione stessa. Se i due partner non si conformano ai ruoli che la società prevede non è possibile organizzare la propria vita.

Menzogna

Ci sono infine alcuni elementi strutturali legati ai segreti, spesso infatti non si conoscono tutti gli elementi, caratteristiche, vissuti di chi si ha accanto cosa che sicuramente non permette una completa conoscenza aspetto che genera un rischio.

Dr. Matteo Radavelli – Psicoterapeuta e Psicologo Como
Via Dante Alighieri 95, 22100 Como CO
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Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo ad orientamento sistemico relazionale, ho conseguito la Laurea in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l’Università degli studi di Milano Bicocca, con successiva specializzazione in psicoterapia presso lo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Svolgo la mia attività come professionista dal 2011 e mi occupo di percorsi di psicoterapia individuale, psicoterapia di coppia e familiare.

Dirigo e coordino una equipe di psicologi a Como e in provincia di Lecco e di Monza Brianza

Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
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