Non tutti i traditori sono degli str…!

traditori stronzi

 
Tutti i traditori sono davvero così ……, finisci tu la frase con l’aggettivo che preferisci.

 

Ciò che voglio dire è che nell’immaginario comune il traditore è un freddo calcolatore che fa i propri comodi, senza curarsi dei sentimenti e delle emozioni né di chi tradisce, né di quelle di colui con cui tradisce.

 

Quello che vedo nella mia esperienza però è che questo non è vero, nel senso che la grande maggioranza dei tradimenti porta con sé un grosso peso dal punto di vista emotivo, che ovviamente impatta fortemente su chi è stato tradito, ma allo stesso tempo anche su chi ha tradito.

 

La maggioranza delle volte il freddo calcolatore non esiste, anzi, è abbastanza raro, probabilmente riconducibile solo a quei tradimenti che hanno a che fare con rapporti sessuali fugaci.

 

Nella grande maggioranza dei tradimenti (attenzione, mi sto limitando all’analisi dei fatti, non intendo giudicare né giustificare l’atto), lo stesso traditore è confuso, combattuto, si sente in colpa, fatica magari a perdonarsi per quello che ha fatto, si ripete nella testa “se solo potessi tornare indietro”.

 

E’ sempre però troppo tardi, ormai ciò che è stato fatto è stato fatto, si può solo provare a cambiare, cercando di riorganizzare e ricostruire la propria coppia a fronte di quanto accaduto o scegliere di rinunciarvi.

 

Rimanendo dal punto di vista del traditore, si sentirà combattuto rispetto ai sentimenti contrastanti che prova o per l’uno o l’altro partner, si chiederà: “che cosa fare? Chi scegliere? Con chi stare e verso quale decisione conviene muoversi?”.

 

Dal punto di vista di chi è stato tradito le domande sono leggermente diverse, ma vertono sugli stessi temi. In questo caso è però fondamentale dedicare il giusto tempo per riuscire ad affrontare e riflettere sull’accaduto, provando a partire dal presupposto che probabilmente di traditori ………….(inserisci l’aggettivo che hai scelto prima) non ce ne sono davvero così tanti.

 

Molte volte sono persone che hanno avuto un momento di grande debolezza, che hanno avuto dei dubbi sulla propria relazione, che erano confuse e che magari lo sono tuttora.

 

Ovviamente questo articolo non intende giudicare né giustificare nessun atto di tradimento, bensì testimoniare anche un lato umano del traditore, che spesso viene offuscato dalla rabbia, ma che se viene visto dà una speranza in più (soprattutto alla propria coppia) rispetto a vedere chi tradisce come il freddo calcolatore che la società dipinge.

Dr. Matteo Radavelli – Psicoterapeuta e Psicologo Seregno
Via Ballerini 56, 20831 Seregno (MB)
+393479177302
info@matteoradavelli.it

Ho conseguito la Laurea in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l’Università degli studi di Milano Bicocca, con successiva specializzazione in psicoterapia presso lo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Svolgo la mia attività come professionista dal 2011 e mi occupo di percorsi di psicoterapia individuale, psicoterapia di coppia e familiare.

Opero come psicoterapeuta a Seregno oltre che in altri 6 centri di psicologia in provincia di MB, Lecco e Como.

Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
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