Le origini della gelosia

Parliamo di gelosia e di cosa determina la predisposizione individuale ad essa. In psicologia spesso si parla di fattori di rischio, questi non sono una diagnosi ma una predisposizione individuale a sviluppare una determinata difficoltà. Esistono fattori di rischio in ogni elemento, in ciò che facciamo e in ciò che non facciamo:

  • fumare è un fattore di rischio per cancro ai polmoni
  • guidare è un fattore di rischio per incorrere in incidente

Quali sono quindi i fattori di rischio che possono determinare una maggiore predisposizione a provare gelosia nella propria relazione sentimentale?  Ce ne sono in particolare due e soprattutto è bene osservare come questi due elementi si con-pongono con la relazione specifica e soggettiva.

L’elemento principale che osserviamo come fattore di rischio è la relazione di accudimento avuta nella nostra infanzia, ovvero la relazione con quella persona che ha svolto per noi una funzione di accudimento. Le persone più importanti nella nostra infanzia quale ruolo hanno avuto?

Se la relazione è stata sicura, certa e non è mai stata messa in discussione la presenza della figura di accudimento allora noi andremo a sviluppare un’idea di noi stessi stabile e altrettanto stabile sarà l’idea di noi stessi in una relazione poiché essa stessa è vista (sentita) come sicura. Se questa disponibilità è stata negata la nostra percezione di poter sviluppare relazioni stabili, certe e sicure sarà influenzata dall’assenza o presenza scostante delle figure di accudimento. Pertanto sentiremo una necessità di controllo e un dubbio costante riguardo le relazioni che abbiamo.  Questo non è legato esclusivamente a mancanze emotive ma anche ad una riorganizzazione del sistema famiglia proprio degli anni di forte sviluppo che stiamo vivendo.

Avere avuto un’esperienza positiva con le figure accudenti ci porta a sviluppare due idee molto importanti:

  1. sulla nostra capacità di sviluppare relazioni
  2. sulla forma che le relazioni dovrebbero avere

Quando questo non accade sviluppiamo due fattori di rischio:

  1. l’idea che la relazione è instabile quindi deve essere monitorata
  2. l’idea che noi siamo in grado di sviluppare relazioni sane

A ciò naturalmente si appoggiano tutte le esperienze relazionali successive all’infanzia come nell’adolescenza e la giovane età adulta. E’ quindi nelle prime esperienze di accudimento e sentimentali che si va a generare la componente individuale che ha a che vedere con la predisposizione alla gelosia.

 

Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
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