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Le origini della gelosia

Parliamo di gelosia e di cosa determina la predisposizione individuale ad essa. In psicologia spesso si parla di fattori di rischio, questi non sono una diagnosi ma una predisposizione individuale a sviluppare una determinata difficoltà. Esistono fattori di rischio in ogni elemento, in ciò che facciamo e in ciò che non facciamo:

  • fumare è un fattore di rischio per cancro ai polmoni
  • guidare è un fattore di rischio per incorrere in incidente

Quali sono quindi i fattori di rischio che possono determinare una maggiore predisposizione a provare gelosia nella propria relazione sentimentale?  Ce ne sono in particolare due e soprattutto è bene osservare come questi due elementi si con-pongono con la relazione specifica e soggettiva.

L’elemento principale che osserviamo come fattore di rischio è la relazione di accudimento avuta nella nostra infanzia, ovvero la relazione con quella persona che ha svolto per noi una funzione di accudimento. Le persone più importanti nella nostra infanzia quale ruolo hanno avuto?

Se la relazione è stata sicura, certa e non è mai stata messa in discussione la presenza della figura di accudimento allora noi andremo a sviluppare un’idea di noi stessi stabile e altrettanto stabile sarà l’idea di noi stessi in una relazione poiché essa stessa è vista (sentita) come sicura. Se questa disponibilità è stata negata la nostra percezione di poter sviluppare relazioni stabili, certe e sicure sarà influenzata dall’assenza o presenza scostante delle figure di accudimento. Pertanto sentiremo una necessità di controllo e un dubbio costante riguardo le relazioni che abbiamo.  Questo non è legato esclusivamente a mancanze emotive ma anche ad una riorganizzazione del sistema famiglia proprio degli anni di forte sviluppo che stiamo vivendo.

Avere avuto un’esperienza positiva con le figure accudenti ci porta a sviluppare due idee molto importanti:

  1. sulla nostra capacità di sviluppare relazioni 
  2. sulla forma che le relazioni dovrebbero avere 

Quando questo non accade sviluppiamo due fattori di rischio:

  1. l’idea che la relazione è instabile quindi deve essere monitorata 
  2. l’idea che noi siamo in grado di sviluppare relazioni sane 

A ciò naturalmente si appoggiano tutte le esperienze relazionali successive all’infanzia come nell’adolescenza e la giovane età adulta. E’ quindi nelle prime esperienze di accudimento e sentimentali che si va a generare la componente individuale che ha a che vedere con la predisposizione alla gelosia.

 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.