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La co-dipendenza affettiva

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Dipendenza e codipendenza

Si sente spesso parlare di dipendenza affettiva, ma molto poco di co-dipendenza, due cose completamente diverse.

Cos’è la co-dipendenza affettiva?

Hanno qualcosa in comune, in particolare gli aspetti relazionali, ma anche delle differenze. La codipendenza non è una relazione tra due partner reciprocamente dipendenti affettivi, ma una relazione tra due partner che hanno a loro volta una dipendenza.

Spesso si parla di un partner caratterizzato dalla Sindrome di Wendy (più conosciuta come Sindrome della crocerossina) – e portato quindi a sacrificarsi per l’altro – e di uno che soffre di una dipendenza diversa, come ludopatia (la dipendenza dal gioco d’azzardo) o quella da sostanze, o da altre persone (nel senso di aver bisogno del supporto costante di qualcuno, per disabilità, fatiche economiche).
Di seguito racconterò i casi in cui una relazione diventa tossica.

Il meccanismo della co-dipendenza ha così modo di mettersi in atto: io ho bisogno di te per promuovere tutto il mio aiuto, tutto il mio sacrificio e tu hai bisogno di me perché senza il mio aiuto non potresti farcela da solo – o almeno questo possono pensare le persone.

Ma dottore, se due si amano dove è il problema?

Apparentemente sembra l’incastro perfetto. In realtà la relazione, invece di essere evolutiva per le due persone, diventa iatrogena: la cura diventa la malattia stessa, poiché cristallizza dei problemi prima di tutto individuali che, anzichè essere risolti attraverso la relazione con l’altro, vengono ulteriormente incancreniti.

Il partner crocerossino sarà sempre più portato a sacrificarsi, annullandosi, e il partner dipendente non riuscirà mai a diventare indipendente. Emerge chiaramente come la co-dipendenza patologizza le difficoltà, prima di tutto quelle individuali.
Si genera così un circolo vizioso, tipico delle relazioni tossiche, che si contrappone al circolo virtuoso volto all’evoluzione personale.

Psicologo ComoDr. Matteo Radavelli – Psicoterapeuta e Psicologo Como
Via Dante Alighieri 95, 22100 Como CO
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info@matteoradavelli.it

Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo ad orientamento sistemico relazionale, ho conseguito la Laurea in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l’Università degli studi di Milano Bicocca, con successiva specializzazione in psicoterapia presso lo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Svolgo la mia attività come professionista dal 2011 e mi occupo di percorsi di psicoterapia individuale, psicoterapia di coppia e familiare.

Dirigo uno studio di psicologia a Como e provincia (Cantù) oltre che in provincia di Lecco e Monza Brianza

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Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.