Intervista sul tradimento | Seconda parte

 
Nella prima parte dell’intervista sul tradimento ho iniziato a rispondere alla domanda delle domande, perchè si tradisce?

Come anticipavo ho racchiuso le tipologie di tradimento in dei grandi “contenitori” dai nomi fantasiosi: tutti quei tradimenti che hanno a che fare con dei vincoli rientrano a pieno titolo nel contenitore “Amore esco! Ma poi torno”. La cosa interessante è che avvengono tutti in momenti molto importanti che la coppia si trova a vivere come ad esempio il matrimonio imminente, l’inizio della convivenza, l’arrivo di un figlio. Si tratta sempre di tradimenti “mordi e fuggi”, vengono intesi quasi come una boccata d’aria da parte di chi tradisce, come una pausa dalla coppia che sta diventando sempre più legante. Queste persone sono quelle che poi solitamente si dicono ancora più innamorate di prima del loro partner, non provano coinvolgimento nella relazione con l’amante e non confesseranno mai il tradimento perchè non è loro interesse interrompere la relazione “primaria”.

Ci sono poi coppie che si dicono molto innamorate, che non sostituirebbero il partner con nessuno al mondo ma che sentono una mancanza all’interno della relazione e quella è l’unica cosa che vanno a cercare all’esterno, per compensazione. Chiaramente l’esempio più semplice da comprendere è quello in cui in una coppia che funziona alla perfezione manca compatibilità dal punto di vista sessuale e il sesso è dunque ciò che uno o entrambi i membri ricercano all’esterno. La degenerazione di questa dinamica è quella che chiamo “trasgressione o lato oscuro” e che vede uno dei due partner tradire per poter manifestare un lato di sè che ha sempre celato a chiunque, anche alla sua metà e che riesce ad esternare solo con l’amante.

C’è poi un ultimo contenitore, quello che ho chiamato “la monade”, che racchiude tutte quelle persone che tradiscono a prescindere da qualsiasi dinamica: sono quelle persone che non sono mai riuscite ad instaurare un vero e proprio rapporto a due e che sanno già in anticipo che andranno a tradire. La dinamica è del tipo “se vuoi stare con me ci stai alle mie regole, io non ti riconoscerò mai nulla”.

 

Si può affermare che il tradimento sia un modo per rompere un equilibrio?

Sì, assolutamente. Il tradimento, infatti, non è mai la causa del dolore della coppia ma una conseguenza del dolore della coppia. Certo, è un gesto molto distruttivo e anche egoista perchè il traditore ha preferito tradire piuttosto che comunicare il suo malessere nella coppia. Ma è anche un gesto molto comunicativo e potenzialmente mortale per la coppia. Non se ne parla spesso ma accade neanche troppo raramente che il tradimento dia una scossa in positivo alla coppia proprio perchè va a rompere degli equilibri che evidentemente non erano funzionali (anche se lo fa, come detto, in maniera dirompente e pericolosa).

 

A breve pubblicherò anche il resto dell’intervista!

 

Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
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