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Rapporti conflittuali tra i genitori: come influenzano la personalità dei figli

Come il rapporto conflittuale tra i genitori influenza lo sviluppo della personalità dei figli?

Qualsiasi azione dei genitori può influenzare i figli?
E’ ovvio che i genitori, il loro modo di fare e il loro comportamento incidono sullo sviluppo del figlio: insegnano come percepire il mondo, come approcciarsi alle persone e come comportarsi nelle diverse situazioni.

Molte volte però si sente parlare di genitori conflittuali, che in modo più o meno conscio distruggono il possibile radioso futuro del loro figlio a causa proprio della conflittualità tra loro.

Questo non è vero in termini assoluti, poiché i conflitti sono all’ordine del giorno, spesso anche in coppie sane. Non tutti i figli di genitori conflittuali crescono necessariamente con una difficoltà o una qualche inguaribile cicatrice.

Ma dottore, qualche “ferita” non fa diventare più forte?

Dal mio punto di vista, quello che appare durante le sedute di terapia è sicuramente che dei genitori conflittuali possono generare figli invisibili, ma questa invisibilità, determinata principalmente da imparare a non dar fastidio, imparare a cavarsela da soli, essere autonomi, non è necessariamente un male.

Anzi, se guardata da un’altra prospettiva è particolarmente utile, nel senso che obbliga a svegliarsi in fretta, obbliga a riuscire nell’essere autonomi, obbliga a cavarsela da soli e quindi a diventare adulti alla svelta.

Di contro però se questo non avviene genera degli adulti che rimangono ancorati alla rabbia, incapaci di riuscire a evolvere verso una piena età adulta, rimanendo a loro volta incastrati nel conflitto dei genitori (magari serbando del rancore).
Questo sicuramente non è evolutivo, anzi, li costringe in un mondo di mezzo in cui la vita adulta rimane principalmente un sogno.

I genitori conflittuali, come qualsiasi altro tipo di genitore, incidono sullo sviluppo del figlio e sullo sviluppo della personalità, ma non necessariamente un rapporto conflittuale va a generare degli adulti “a metà”, anzi un rapporto conflittuale tra i genitori talvolta, causando proprio questa invisibilità citata prima, obbliga i figli a crescere alla svelta e questo, sotto alcuni versanti, è un facilitatore dell’autonomia personale.

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Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
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Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
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Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.