Coppia: più sesso dopo il tradimento?!

Coppia: Perché l’Attività Sessuale Aumenta Dopo un Tradimento?

Nel contesto delle relazioni di coppia, un tradimento è spesso visto come un evento devastante, in grado di compromettere seriamente la fiducia e l’intimità tra i partner. Tuttavia, può sembrare controintuitivo, ma l’attività sessuale di una coppia può aumentare a seguito di un tradimento. In un precedente video, ho esaminato i momenti in cui una coppia può vedere un incremento delle proprie prestazioni sessuali, e uno di questi momenti è proprio dopo un tradimento.

Un Concetto Controintuitivo

Sorge spontaneo chiedersi: “Come può essere che a seguito di un tradimento ci sia un aumento dei rapporti sessuali?” In molti si aspetterebbero che la possibilità di avere rapporti si chiuda fino a quando non si risolve il problema. Tuttavia, molte volte accade proprio il contrario: nel periodo immediatamente successivo alla scoperta del tradimento, si verifica un aumento sia del numero di rapporti sessuali sia della qualità delle prestazioni. Le prestazioni stesse cambiano, caratterizzate da una maggiore disinibizione e complicità tra i due partner.

I Tre Elementi Chiave

Vediamo quali sono i tre elementi che, dal mio punto di vista, spiegano questo comportamento apparentemente controintuitivo:

  1. Riappropriarsi del Partner Il primo elemento è la volontà di riappropriarsi di qualcosa (il partner) che si considera proprio, ma che si rischia di perdere. Questo consiste nella volontà di tenere vicino la persona amata, che ha tradito, e di riportarla a sé, facendo percepire che questo legame è importante.
  2. Meta-comunicazione Il secondo elemento consiste in una meta-comunicazione. Si tratta di una comunicazione implicita in cui si esprime: “Anch’io posso essere diverso/a, anch’io posso fare questa cosa, anche con me si può ottenere questo tipo di soddisfacimento. Quindi (magari) a mia volta non sono contento/a e penso che dobbiamo provare a riorganizzarci”. Questa comunicazione non può essere espressa a parole, soprattutto nel pieno del tumulto emotivo che segue la scoperta di un tradimento, ma viene trasmessa attraverso i comportamenti.
  3. Responsabilità e Cambiamento Il terzo elemento è un’altra meta-comunicazione, legata a un senso di responsabilità o alla percezione di essere concausa del tradimento da parte di chi è stato tradito. Questo implica un riconoscimento che qualcosa non ha funzionato e una volontà di assumersi la responsabilità di provare a cambiare.

Un’Arma a Doppio Taglio

Questi tre elementi si concentrano principalmente nel periodo immediatamente successivo alla scoperta del tradimento e consistono in un tentativo quasi disperato di cancellare quanto appena scoperto. Se questi tentativi non vengono colti dall’altra parte, il rischio è che gettino ulteriore benzina sul fuoco. Il partner tradito potrebbe sentirsi tradito due volte: una dal tradimento fisico e l’altra dal non essere visto nei suoi tentativi di ricostruire.

Per questi motivi, l’impeto di ricostruire può essere un’arma a doppio taglio. È un meccanismo inconscio e spontaneo che una persona mette in atto, ma che, per risultare efficace, deve essere riconosciuto e compreso da entrambi i partner. Il rischio che questa reazione vada ad incrinare ulteriormente il rapporto è alto, ma mostra anche la grande volontà e l’impegno nel tentativo di salvare il rapporto o, quantomeno, di riorganizzarlo.

Riorganizzazione della Relazione

Riorganizzarsi è ciò che occorre alla coppia nel momento in cui si trova ad affrontare un tradimento. L’incremento delle prestazioni sessuali e del numero di rapporti, dal punto di vista prognostico, è sicuramente positivo. Questo aumento testimonia la grande volontà, almeno da parte di chi è stato tradito, di provare a salvare il rapporto.

In conclusione, mentre l’aumento dell’attività sessuale dopo un tradimento può sembrare controintuitivo, esso riflette un complesso intreccio di motivazioni emotive e psicologiche. La riappropriazione del partner, la meta-comunicazione e la responsabilità percepita sono tutti elementi che contribuiscono a questo fenomeno. La chiave è riconoscere questi segnali e utilizzarli per lavorare sulla riorganizzazione e il rafforzamento della relazione.

Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
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