Coppia infelice: come rimanere insieme tutta la vita

Ti sei mai chiesto cosa permette ad una coppia infelice di rimanere insieme tutta la vita procrastinando la propria

infelicità? 

Ognuno di noi ha la propria versione di infelicità, c’è chi la riconduce ad un problema specifico, ad esempio l’assenza di rapporti sessuali, piuttosto che un tradimento, oppure chi la riferisce più in generale alla fine dell’amore o alla nostalgia dell’innamoramento. 

Senza entrare in ciò che determina l’infelicità di una coppia, ciò su cui spesso mi trovo a lavorare sono coppie che arrivano in studio e mi dicono “siamo infelici, dovremmo separarci, ma non possiamo”. Il “non possiamo” tantissime volte non è legato a dei vincoli o a contratti particolari, di fatto lo stesso matrimonio, come qualsiasi tipo di contratto può essere interrotto; queste coppie “non possono” perché sono ancorate ormai indissolubilmente all’investimento che ciascuno dei due ha fatto rispetto al passato e quindi il problema non diventa “che cosa posso fare nel mio futuro, come potrei renderlo più roseo?”, entrambi si dicono “potrei stare meglio se ci lasciassimo”, il problema è il passato (insieme).

Il vero scoglio nel lasciarsi è quello di dover ri-punteggiare il passato a fronte dell’investimento che è

stato fatto. La coppia (e ciascuno dei due partner individualmente) dovrebbe essere capace di rivedere il passato come comunque positivo (preservandolo), anche rispetto a tutto l’investimento fatto e poi fallito, ma la paura terribile che questo non avvenga diventa il principale deterrente alla separazione.

Separarsi obbliga a riflettere, ma la paura di (ri)vedere il passato come un fallimento, come tempo perso, sprecato e percepire così anche la propria vita, soprattutto a fronte di relazioni particolarmente lunghe, obbliga a stare insieme.

Rischiare di cambiare significato al proprio passato non è cosa semplice, quindi talvolta vivere in un futuro infelice diventa una scelta più facile.

Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
Articoli recenti