Come recuperare l’autostima dopo la fine di una storia

In questo articolo approfondiamo il ruolo dell’autostima dopo la fine di una storia. Il concetto di autostima l’abbiamo già ampiamente affrontato, ed è un concetto che contiene in se numerosi aspetti.

L’autostima innanzitutto non è esclusivamente determinata dall’altro, o dai feedback che l’altro ci da, questo è solo un aspetto di ciò di cui l’autostima è composta. Questa infatti è la valutazione che noi diamo di noi stessi è il senso di efficacia che abbiamo nei confronti del mondo, della vita e delle sue fatiche. L’autostima è ovviamente altresì composta dai feedback che le persone attorno a noi ci inviano, per esempio quando una relazione sentimentale finisce per un tradimento fa parte della normalità rimanerci male, tuttavia è poco utile delegare all’altro la responsabilità del nostro livello di autostima.

L’autostima è la stima di noi stessi, pertanto è estremamente rischioso dare in mano all’altro (o altri) il locus of control, quindi il potere, della stima che abbiamo di noi. In tal senso è come se ci facessimo definire dall’altro, permettessimo all’altro di dire, definire, chi siamo. Quali i rischi?

  • L’altro può dare una definizione di noi che non ci piace
  • Potremmo essere manipolati quindi mettere in atto dei comportamenti in funzione del feedback ricevuto e non in totale libertà. Agiamo in funzione del feedback e non di una nostra volontà, come fossimo sotto ricatto.

E’ fondamentale tenere ben presente che siamo noi in primis a metterci in questa posizione, non è affatto detto che sia l’altro che agisce volontariamente il ricatto. E’ attraverso il posizionamento del locus of control, quindi il centro di controllo del potere, all’esterno che gettiamo in mano all’altro la nostra auto definizione.

La differenza quindi viene svolta dal locus of control che non dovrebbe essere teso verso l’esterno ma interno, pertanto dovremmo essere abili nell’assumerci la responsabilità di come definiamo noi stessi. Nel momento in cui una relazione finisce è fondamentale smettere di aspettarsi di essere definiti dall’altro e dalla relazione (locus of control esterno) e assumersi la responsabilità (locus of control interno) della nostra felicità, della definizione di noi stessi dandoci quindi la possibilità d’aprirci a nuove relazioni.

 

 

Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
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