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Come recuperare l’autostima dopo la fine di una storia

In questo articolo approfondiamo il ruolo dell’autostima dopo la fine di una storia. Il concetto di autostima l’abbiamo già ampiamente affrontato, ed è un concetto che contiene in se numerosi aspetti.

L’autostima innanzitutto non è esclusivamente determinata dall’altro, o dai feedback che l’altro ci da, questo è solo un aspetto di ciò di cui l’autostima è composta. Questa infatti è la valutazione che noi diamo di noi stessi è il senso di efficacia che abbiamo nei confronti del mondo, della vita e delle sue fatiche. L’autostima è ovviamente altresì composta dai feedback che le persone attorno a noi ci inviano, per esempio quando una relazione sentimentale finisce per un tradimento fa parte della normalità rimanerci male, tuttavia è poco utile delegare all’altro la responsabilità del nostro livello di autostima.

L’autostima è la stima di noi stessi, pertanto è estremamente rischioso dare in mano all’altro (o altri) il locus of control, quindi il potere, della stima che abbiamo di noi. In tal senso è come se ci facessimo definire dall’altro, permettessimo all’altro di dire, definire, chi siamo. Quali i rischi?

  • L’altro può dare una definizione di noi che non ci piace
  • Potremmo essere manipolati quindi mettere in atto dei comportamenti in funzione del feedback ricevuto e non in totale libertà. Agiamo in funzione del feedback e non di una nostra volontà, come fossimo sotto ricatto.

E’ fondamentale tenere ben presente che siamo noi in primis a metterci in questa posizione, non è affatto detto che sia l’altro che agisce volontariamente il ricatto. E’ attraverso il posizionamento del locus of control, quindi il centro di controllo del potere, all’esterno che gettiamo in mano all’altro la nostra auto definizione.

La differenza quindi viene svolta dal locus of control che non dovrebbe essere teso verso l’esterno ma interno, pertanto dovremmo essere abili nell’assumerci la responsabilità di come definiamo noi stessi. Nel momento in cui una relazione finisce è fondamentale smettere di aspettarsi di essere definiti dall’altro e dalla relazione (locus of control esterno) e assumersi la responsabilità (locus of control interno) della nostra felicità, della definizione di noi stessi dandoci quindi la possibilità d’aprirci a nuove relazioni.

 

 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.