Autostima (bassa) e relazione sentimentale

Il tema citato nel titolo ovvero, come si influenzano l’autostima e le relazioni, potrebbe avere un ampissimo raggio d’approfondimento. In questa sede infatti capiamo insieme che correlazione può esserci tra bassa autostima e:

  • quando la relazione inizia
  • quando la relazione cresce e si sviluppa
  • quando la relazione termina

Innanzitutto, come definire al meglio la bassa autostima?

Parliamo di autostima bassa quando ci riferiamo a quelle situazioni in cui si è particolarmente attenti al giudizio altrui, alla valutazione altrui poiché il proprio giudizio ha meno valore di quello esterno. La bassa autostima, generalmente, è caratterizzata da etero-attribuzione e etero-determinazione quindi quel principio per cui se faccio qualcosa di corretto è fortuna, se sbaglio è colpa mia pertanto devo  aspettare che la definizione di quello che provo venga sempre dall’esterno.

All’inizio della relazione la bassa autostima può essere un ostacolo, un rischio legato all’impossibilità e incapacità della persona di mostrarsi e aprirsi al mondo. E’ difficile lasciarsi trasportare dal flusso delle emozioni quindi avere quella sufficiente sicurezza in stessi nell’assumere il rischio di esporsi. La bassa autostima può essere quindi un ostacolo nell’abbassare le difese prendendosi quindi i il rischio di un ipotetico giudizio.

Qualora l’autostima non avesse un incremento durante la relazione, qualora non si riuscisse nemmeno a sfruttare la relazione per avere maggiore sicurezza di se stessi, potremmo correre il rischio di essere in una relazione manipolatoria. Il partner in questo caso  potrebbe fare leva sulla bassa autostima quindi agire dinamiche di controllo a fronte del ricatto emotivo. Oppure, ancora peggio, l’autostima potrebbe rimanere bassa a causa nostra, i manipolatori in tal caso siamo noi: usiamo il bisogno di conferme per governare il comportamento dell’altra persona. Quest’ultima è una manipolazione passivo aggressiva poiché l’altro deve sempre stare attento, prima di tutto, ai nostri bisogni. 

Infine, per ultimo, non è detto che l’autostima possa necessariamente abbassarsi alla fine della relazione: non si giudica un percorso solamente dalla sua conclusione. 

Quindi, attenzione, l’autostima dovrebbe mutare all’interno e durante una relazione!

Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
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