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Come accettare il passato del nostro partner?

Ti è mai capitato che il passato del tuo partner o della tua partner sia diventato argomento di disagio all’interno della coppia? È una cosa abbastanza comune. Ci sono diversi momenti e diverse fasi all’interno di una relazione in cui il passato, facendo capolino, può suscitare una qualche tensione. In questo video ragioniamo su due aspetti: il primo, quali sono gli elementi, i fattori o le situazioni e i contesti che solitamente suscitano un certo disagio, una certa tensione tra i partner, perlomeno da un punto di vista statistico; e in secondo luogo, cosa si può fare per poter affrontare queste difficoltà e consolidare ulteriormente la relazione senza metterla alla mercé di ciò che ormai è stato.

Fattori di Tensione Legati al Passato del Partner

1. Confronto e Insicurezza

Si fa riferimento a confronto/insicurezza. Lui o lei era meglio di me? Con lui o con lei ti divertivi di più? Con lui o con lei questa cosa aveva un significato diverso? Eccetera, eccetera. Non solo legato ad attività, ma anche all’aspetto intimo. Ad esempio, lui o lei erano amanti migliori? Con lui o con lei hai fatto delle cose che con me non sono state fatte?

2. Gelosia

Si ricollega all’ultimo pezzo della sentenza precedente, ossia il dire: con lui o con lei hai fatto delle cose, e con me no. Oppure, non voglio che andiamo negli stessi posti, frequentiamo le stesse zone, frequentiamo le stesse compagnie, proprio perché sento che in un qualche modo questa cosa appartiene anche a lui o a lei, e non a me. E quindi si innesca quel bisogno di esclusività che si sente minacciato dal fatto che una persona, il partner precedente o i partner precedenti, abbiano già occupato quel contesto.

3. Timore che Possa Riaccadere Qualcosa

Siccome quando ci siamo conosciuti tu frequentavi quest’altra persona, ho il timore che questa cosa possa ora ricapitare con me, nella relazione con me, che quindi tu mi possa lasciare esattamente come hai fatto col tuo partner per metterti con un’altra persona. Oppure, siccome dopo qualche tempo (ad esempio due anni di relazione) il sesso ha smesso di funzionare tra voi, perché tu ti sei ritirato o ritirata, ho il timore che questa stessa cosa possa ricapitare anche con me.

4. Differenze Culturali e Sociali

Si parla di differenze culturali/sociali, cioè sullo stile di vita, sul significato delle cose. Ad esempio, hai fatto questa cosa che per me è assolutamente inconcepibile. So che ora sei una persona che non farebbe più questa determinata cosa che a me dà tantissimo fastidio, ma io la vedo come una macchia indelebile rispetto ai miei valori e al mio contesto socio-culturale. È sul tuo curriculum, sul tuo pedigree, e quindi penso che tu sia macchiato o macchiata per sempre da ciò che hai effettivamente commesso, perché è troppo lontano dall’idea che ho di te e dall’idea che ho di colui o colei che dovrebbe essere il mio partner.

Strategie per Affrontare le Tensioni e Consolidare la Relazione

1. Parlare Apertamente

Provare a parlarne apertamente, chiaramente, senza lasciare dei sospesi, dei tabù, dei non detti, ma al tempo stesso rimanendo consapevoli che è qualcosa che ha a che fare con il passato, e che ognuno di noi inevitabilmente ha diverse sfaccettature, vive diverse vite. Anche se questa cosa non ci piace, il fatto che sia stata vissuta nel passato dovrebbe permetterci di capire che verosimilmente è limitata e confinata all’interno di quel contesto, ovvero nel passato. Non parlarne, tenersi il fastidio, il dubbio, il tarlo, tendenzialmente non fa altro che aumentare il pensiero, fa altro che aumentare il circolo vizioso in cui magari chi è geloso, chi non si sente all’altezza, chi si sente insicuro, finisce per aggravare la propria situazione e il proprio disagio rispetto a quanto avvenuto nel passato del partner.

2. Evitare i Paragoni

Soprattutto all’inizio di una relazione, i paragoni vengono fatti; è abbastanza spontaneo. Li fa sia chi è il partner, diciamo, rispetto all’ex della persona con la quale sta, sia la persona che si trova con un nuovo partner. Inevitabilmente si capisce cosa mi piace di più, cosa gli piace di meno. Ma è difficile trovare delle relazioni che viaggiano esattamente sugli stessi bisogni, sugli stessi principi, sugli stessi valori. Di fatto, siamo persone diverse, ogni relazione ci cambia, il tempo ci cambia, la relazione stessa nella quale siamo ci trasforma. E quindi il paragone può essere semplice da fare, a volte è anche istintivo, ma è anche particolarmente dannoso, perché ci vanno ad attribuire all’altro e a sé delle competenze, delle caratteristiche, delle qualità che non necessariamente vedete invece l’uno con l’altro, che non necessariamente sono condivise.

3. Capire l’Impatto sulla Fiducia

Capire quanto questo problema, questo passato del tuo partner o le esperienze vissute dal tuo partner, impattino sul tema della fiducia. Affrontatelo insieme, discutetene, capite quali sono le rassicurazioni necessarie per poterti rasserenare a riguardo. Capisci che cosa serve che lui o lei faccia per darti la tranquillità necessaria, a patto che questa richiesta risulti legittima. Pretendila, cioè richiedila esplicitamente, facendo capire quanto per te possa essere importante. Questo implica anche l’essere capaci di accettare i propri limiti, le proprie difficoltà, di parlarne con il partner e di chiedere aiuto.

4. Accettare il Passato del Partner

Probabilmente non ti piacerà, ma devi capire questa grande verità: il tuo partner è la persona che è anche in funzione di quello che ha vissuto e fatto nel suo passato. Magari ci sono state delle scelte errate, magari ci sono state delle scelte che tu non condividi, magari lui stesso o lei stessa non condivide ciò che ha fatto. Magari, potendo tornare indietro, non rifarebbe più quello che ha fatto nel passato. Ma ciò che ha fatto nel passato è anche ciò che l’ha reso o resa la persona che è oggi. E se tu vuoi stare con questa persona, e questa persona è quella che ti piace, allora sai e impara a mettere in testa che è diventata così anche in funzione di quello che ha vissuto.

Questi sono degli esempi, ovviamente, che non possono essere completamente esaustivi. Quello che mi preme far passare in questo video è proprio il messaggio che ci sono degli elementi solitamente condivisi e comuni rispetto a quali sono le principali tensioni legate al passato del partner. E ci sono delle vie, delle strategie che ti permettono di affrontarle, perché ovviamente la tensione e il disagio vissuti da uno rispetto al passato del partner impattano anche sul partner stesso e rischiano, come dicevo prima, di minare la relazione.

Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti, fammi i tuoi esempi se vuoi, racconta la tua storia, il tuo punto di vista, così da essere utile anche ad altre persone. A presto!

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Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
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1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.