In rete ci sono molti contenuti in merito a come la pandemia ha impattato sulle nostre vite, in questo specifico contenuto vorrei soffermarmi su come la pandemia abbia alterato, modificato, le relazioni in particolare terapeutiche.

Come sono cambiate le relazioni con i pazienti dopo la pandemia? 

Nell’ultimo anno è stato riscontrato un aumento di Ghosting all’interno delle relazioni terapeutiche, modalità che generalmente viene utilizzata nelle relazioni amorose.

E’ un aspetto trasversale poichè è aumentato esponenzialmente il numero di persone che dopo il primo contatto si danno “alla macchia”. Per esempio: dopo il primissimo contatto telefonico si decide la data del primo colloquio, quando arriva il giorno del primo incontro il paziente non si presenta e alla telefonata non risponde. Oppure capita che il paziente prenda il 2° o il 3° appuntamento ma al successivo non si presenti e nemmeno avvisi.

E’ una modalità presente da sempre, l’aspetto che è cambiato è la capacità di assumersi la responsabilità della decisione e informare il professionista. C’è un totale raffreddamento relazionale che è diventato un costrutto sociale: le persone mettono infatti barriere maggiori. Il numero di richieste che riceviamo tramite WhatsApp è maggiore, così come le stesse disdette non vengono comunicate tramite telefonata ma sms.

Non è necessariamente un male, non esiste un giusto o sbagliato, è tuttavia un elemento di trasformazione: così come la pandemia ha sdoganato l’utilizzo delle tecnologie, ha anche modificato alcune dinamiche relazionali. C’è meno dovere morale di informare l’altro delle proprie scelte a fronte di una maggiore libertà.

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