Ludopatia: come se ne esce?

Ultimamente c’è stato molto dibattito riguardo alla ludopatia, particolarmente in relazione alle scommesse sportive, un argomento che non è nuovo ma che continua a emergere. Da psicologo, desidero comprendere e spiegare il concetto di ludopatia, evidenziando i criteri diagnostici e le sue caratteristiche.

Definizione e Tipologie di Dipendenza

La ludopatia è una forma di dipendenza comportamentale, che include anche dipendenze da sesso, internet, shopping, e gioco d’azzardo. A differenza delle dipendenze da sostanze, si basa su azioni anziché sull’assunzione di una sostanza.

Manifestazioni della Ludopatia

La ludopatia può manifestarsi in varie forme, come il gioco alle slot machine, gratta e vinci, scommesse sportive, e altro ancora. Ciò che determina la presenza di un comportamento patologico sono criteri diagnostici specifici, che includono:

  1. Preoccupazione persistente per il gioco d’azzardo
  2. Aumento progressivo delle scommesse
  3. Fallimenti nei tentativi di smettere o ridurre il gioco
  4. Spese eccessive, anche a rischio economico
  5. Ricorso al gioco d’azzardo per fuggire da problemi
  6. Difficoltà a ridurre o fermare il gioco
  7. Socializzazione compromessa
  8. Accumulo di debiti
  9. Ricorso a comportamenti illegali per finanziare il gioco

Questi criteri definiscono un comportamento patologico, ma non devono essere tutti presenti contemporaneamente. La diagnosi di ludopatia richiede la valutazione di un professionista.

Considerazioni Finali

Non tutte le persone che scommettono o frequentano casinò sono ludopatiche. Tuttavia, quando il gioco d’azzardo interferisce negativamente nella vita quotidiana, è necessario un intervento professionale. La recente vicenda delle scommesse nel calcio solleva interrogativi significativi che richiedono una riflessione approfondita.

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Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
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