Riflessioni sulla depressione

Facciamo qualche riflessione sulla depressione poiché, quando se ne parla, si fa sempre più o meno riferimento alla depressione maggiore, che è naturalmente la più facile da notare, è identificabile, comprensibile, tuttavia ne esistono altre e diverse forme.  

Le riflessioni che facciamo in questo articolo fanno riferimento ad alcune caratteristiche comuni a tutti i tipi di depressione e che i permettono di capirla maggiormente.

La depressione spaventa, si cerca di etichettarla perché ci terrorizza, non la spieghiamo e pensiamo che difficilmente se ne possa uscire, pensando sia peggiore di una malattia fisica poiché spesso invisibile. Quando si vive la depressione, spesso, si divide ipoteticamente la vita in prima e dopo pensando di non poterne più uscire definitivamente. Con la depressione ci sentiamo:

  • abbattuti
  • catatonici
  • tutto diventa pesante
  • il mondo ci crolla addosso

La depressione non è tristezza, pigrizia, mala voglia, la depressione è catatonia, è vedere tutto improvvisamente grigio senza avere la capacità di mettere a fuoco le cause che l’hanno generata. La persona da un alto sente di non avere energie, dall’altro lato è spaventata, preoccupata, per ciò che sta vivendo perché è vittima di questo stato ma non riesce ad uscirne.

  • ci impedisce di provare gusto
  • si è incapaci di provare piacere
  • le persone accanto a noi sono distanti
  • ci si spegne: tutto è pesante

Nella depressione spesso si prova rabbia, aggressività a fronte dell’insoddisfazione del non riuscire ad essere ciò che si desidera. Attenzione perché la depressione è caratterizzata da vuoto e impeto, la depressione da un lato ci affligge ma dall’altro ci tutela dai moti di rabbia provata, la depressione ci tutela dal male che potremmo farci.

 

Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
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