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La depressione in numeri

Parliamo della depressione e dei suoi numeri, al fine di comprenderla meglio. 

La depressione maggiore è sicuramente il disturbo dell’umore più diffuso nella fascia d’età compresa tra i 15 ed i 45 anni; nel 90% dei casi l’esordio è in un’età tra i 20 ed i 40 anni e solo nel 10% dei casi insorge successivamente ai 60 anni. 

Colpisce prevalentemente la popolazione femminile, infatti il rapporto uomini-donne è di 1 a 2, ossia per ogni uomo che soffre di depressione ci sono due donne che soffrono dello stesso disturbo.

I momenti principalmente a rischio sono le fasi di transizione importanti, come ad esempio dal punto di vista fisico possono essere il parto, piuttosto che la menopausa, mentre dal punto di vista relazionale, sociale e familiare possono essere diverse e numerose: la perdita del lavoro, un lutto, la separazione dal partner, etc. 

Come dicevo il rapporto dell’incidenza della depressione tra uomini e donne è di 1 a 2, infatti sulla popolazione europea viene stimato che nel corso della propria vita gli uomini hanno una probabilità di sviluppare la sintomatologia depressiva compresa tra il 2% e il 5,5%, mentre per le donne questa percentuale oscilla tra il 6% e l’11,8%

La depressione inoltre è uno dei disturbi mentali che ha avuto un incremento sostanziale negli ultimi anni (decenni), infatti i casi di depressione sono aumentati di circa il 20%.

E’ stimato che siano circa 300 milioni le persone che soffrono di depressione nel mondo e questa malattia è sicuramente una delle principali cause di disabilità.

La stessa OMS, l’organizzazione mondiale della sanità, ritiene che entro il 2030 la depressione sarà la malattia cronica più diffusa.

La depressione ha altri 2 record particolarmente tristi, legati alla morte: i suicidi causati dalla depressione rappresentano 1,5% dei casi mondiali di decesso e sono la seconda principale causa di decesso per quanto riguarda la popolazione compresa tra i 15 ed i 29 anni.

Numeri che fanno pensare.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.