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“Dottore quando nella coppia di amanti entrambi hanno una relazione ufficiale come si fa?”. Questa è una domanda che mi viene spesso fatta ma ha tanti risvolti e tante evoluzioni possibili, perché c’è da riuscire a capire quali sono i presupposti della coppia: il luogo comune prevede che ci sia una persona all’interno di una relazione, che per comodità chiamiamo ufficiale, e che questa persona abbia anche una seconda relazione con un altro partner/un’altra partner e che si trovi ad un bivio, cioè sull’idea di poter separarsi dalla persona con la quale sta ufficialmente o che in alternativa stia manipolando l’amante per sfruttarla o sfruttarlo a suo piacimento.

La realtà però spesso è più complicata, perché anche l’amante ha ovviamente una vita e non sempre è disponibile o in una posizione pedissequa nei confronti del/la partner. Può succedere che anche l’amante abbia altre relazioni e questa è una situazione che potenzialmente è anche molto complicata. Allo stesso tempo può essere estremamente chiara e semplice nella testa delle persone che la vivono, perché tutto dipende da quali sono le motivazioni che determinano l’insorgere di questa coppia e da quali sono le aspettative rispetto alla coppia stessa.

Il problema si genera esclusivamente nel momento in cui queste due caratteristiche, cioè le motivazioni del perché insorge questa coppia e le prospettive che questa coppia si pone, non combaciano: partendo dal primo caso le motivazioni per cui la coppia si crea è che entrambi all’interno della loro relazione ufficiale trovano delle mancanze e quindi scelgono nel tradimento più classico di agire una compensazione, cioè cercano al di fuori della coppia ciò che all’interno della coppia manca (il sesso oppure la complicità emotiva e l’intimità mentale) e lo trovano nel partner amante. Queste persone non necessariamente desiderano andare ad interrompere la relazione, semplicemente vogliono completarla con la presenza anche di un’altra figura, che è in grado di andare a fornire ciò che all’interno della loro relazione ufficiale manca: in questo caso, nel caso ipotetico in cui entrambi si trovano in questa situazione, sono d’accordo, cioè si danno reciprocamente ciò che manca all’interno delle loro relazioni ma non hanno nessuna intenzione di andare ad interrompere la relazione ufficiale, perché magari si sentono anche innamorate e il partner ufficiale non lo cambierebbero per nulla al mondo. Di fatto il problema non si pone, anzi potenzialmente è un incastro perfetto (tra l’altro è molto più frequente di quanto si possa pensare) e quindi di fatto si sta bene, cioè si riesce ad ottenere ciò che manca e l’intero insieme delle necessità e bisogni è soddisfatto, nel 99% dei casi dal partner ufficiale nell’altro 1% dall’amante e allora lì funziona. In questo modo possono andare avanti tutta la vita e tra l’altro si dichiarano esplicitamente che non hanno nessuna intenzione di interrompere le reciproche relazioni: ovviamente il problema c’è all’interno della loro relazione ufficiale, perché se si è arrivati a tradire evidentemente qualcosa non funziona, però questo è un altro discorso.

I problemi si generano quando il presupposto è diverso, ad esempio uno cerca una relazione extraconiugale da compensazione, come l’esempio appena fatto, ma l’altro no, ad esempio l’altro cerca un gancio per scappare dalla relazione ufficiale, cioè per allontanarsi ha bisogno di qualcuno a cui appoggiarsi, perché altrimenti da solo o da sola non riuscirebbe a compiere questo passo e allora qui i presupposti sono molto diversi e inevitabilmente anche le prospettive sono molto diverse, perché ad un certo punto uno inizierà ad incalzare sull’interrompere le reciproche relazioni ufficiali per poter iniziare a vivere alla luce del sole la propria, ma l’altro non sarà d’accordo. Quello che succede è che si genera quindi un conflitto tra i presupposti dei due, che non sono allineati, e le motivazioni, anche le prospettive dei due che di nuovo non sono allineate.

Diverso di nuovo se anche di fronte a presupposti differenti, ad esempio uno cerca per compensazione e l’altro cerca per libertà, si genera invece una sintonia e allora a quel punto nuovamente gli amanti sono disposti ad interrompere la loro relazione quindi diciamo il presupposto all’inizio della relazione non è caratterizzato necessariamente da una sintonia totale e da un incastro perfetto, però poi la relazione fa sì che il bisogno di stare insieme poi faccia collimare i desideri e le prospettive.

Le relazioni amorose sono complicate, talvolta ci possono essere situazioni o più relazioni contemporaneamente aperte, come nel caso appunto di un terzo all’interno della coppia, ma non è detto che se entrambi i partner hanno una relazione extraconiugale la relazione tra amanti non possa essere appagante o debba essere in qualche modo trasformata. Spesso gli amanti possono anche essere d’accordo nel promettersi, in un’altra vita, ma nel non vivere in questa, o meglio andare ad ottenere reciprocamente ciò che possono ottenere senza andare a  stravolgere eccessivamente la situazione ufficiale. 

Questa di fatto è una situazione in cui c’è un equilibrio, che può sembrare paradossale ma non lo è: il problema si genera proprio quando, a fronte della complessità da gestire, perché ci sono due relazioni ufficiali, i presupposti, quindi le motivazioni che stanno alla base della relazione, e le prospettive della relazione stessa non coincidono tra i due amanti, allora lì ci può essere ovviamente un problema.

 

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