Quali sono le principali motivazioni alla base della scelta (o meno) di confessare un tradimento?

A riguardo esistono numerose correnti di pensiero: c’è chi sostiene che confessare il tradimento al partner sia l’unica possibilità, c’è chi ritiene invece che l’infedeltà, il tradimento, non debba mai essere confessato e c’è chi invece sostiene diversamente che il vero tradimento è l’atto stesso del confessare poiché gesto aggressivo nei confronti del tradito.

Perché si tradisce?

Al di là delle differenti correnti di pensiero sintetizzate, a mio avviso, le motivazioni che stanno alla base della confessione di un tradimento sono principalmente due: la volontà di interrompere la relazione o la volontà di proseguirla.

Le due principali cause di tradimento

Nel primo caso la persona tende a non avere la forza sufficiente di assumersi la propria responsabilità nell’interrompere la relazione, pertanto, mette in atto un tradimento in modo da scaricare la propria responsabilità dall’altra parte, cioè forzare il peso sulle spalle dell’individuo tradito. Secondo questa modalità il traditore permette al tradito di interrompere la relazione in modo che non sia lui ad affrontare questo ostacolo.
In questo caso il traditore potrebbe affermare dichiarazioni più o meno simili a questa:

«Io ho sbagliato, ma sei tu che, a fronte di ciò che io ho fatto, mi stai lasciando»

Il secondo caso invece è l’esatto opposto ovvero si confessa il tradimento nel tentativo di rimanere nella coppia provando a ottenere un risultato positivo dalla reazione del partner.

Ci deve essere per forza un metodo su come ammettere un tradimento?

Nonostante la comunicazione di un tradimento sia sempre un atto aggressivo, le motivazioni alla base sono quelle accennate poco fa. L’ideale sarebbe proprio saper comunicare da entrambe le parti, sia dal traditore sia dal tradito, ma questa cosa non è fattibile da soli o se non si hanno le giuste competenze. La differenza sostanziale dipende invece dal modo in cui tale tradimento viene comunicato, nel tentativo di ottenere un risultato che dipende da due scelte: interrompere o ricostruire.

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