Gli attacchi di panico sono come valanghe

Ci sono ormai tantissimi video che parlano di attacchi di panico e tendenzialmente se ne parla dando indicazioni sulla loro gestione. Gli attacchi di panico non devono essere “gestiti” ma essere affrontati e superati. 

Gli attacchi di panico non possono essere gestiti mentre lo si prova, devono necessariamente essere affrontati prima di averli, superati prima di riviverli.

Se hai avuto un attacco di panico tendenzialmente dividi la vita in due: prima e dopo; dopo averlo vissuto vivi con le antenne diritte, con il timore che possa risuccedere, inizi a ridurre gli stimoli a cui ci si espone nel timore che l’esperienza generi del panico. Limiti la tua vita illudendoti di non avere più il panico ma stai semplicemente evitando, sottraendoti dallo stimolo in modo da illuderti di saperlo affrontare.

L’attacco di panico è come una valanga, nel momento in cui scende c’è poco da fare: consci che di attacco di panico non si muore piano piano passa; è fondamentale mettere in sicurezza poi la montagna per evitare che altre valanghe possano scendere.

All’attacco di panico non si sopravvive, l’attacco di panico deve passare, deve essere affrontato e risolto attraverso la comprensione delle cause, dei meccanismi che generano lo stesso.

Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
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