Fobie: cosa sono e come si trattano

Le fobie sono dei disturbi dell’ansia e hanno come caratteristica discriminante una paura irrazionale e irragionevole rispetto ad una situazione specifica o uno specifico elemento.

La persona che ne soffre si rende conto di non essere sottoposta ad un pericolo concreto o reale ma emotivamente viene sopraffatta da paura, ansia, terrore che si manifestano attraverso tachicardia, fiato corto, confusione, problemi gastro intestinali (gli stessi sintoni che caratterizzano picchi di ansia e attacchi di panico).

Lo svilupparsi delle fobie è dovuto a ciò che Pavlov ha individuato come il condizionamento classico: uno stimolo che la prima volta che ci è stato presentato ha suscitato in noi paura e si è ancorato nella nostra testa come terrificante.

Oltre al condizionamento classico, che è il primo ancoraggio tra lo stimolo e l’emozione negativa che e scaturisce, c’è anche il principio dell’evitamento e cioè l’evitamento volontario di quelle situazioni che ci mettono in contatto con la nostra paura: questo da una parte ci protegge ma dall’altra aumenta la preoccupazione che abbiamo per quell’elemento specifico, innescando un circolo vizioso da cui è difficile uscire.

Le fobie si dividono in due macro categorie:

  • fobie di tipo generale come agorafobia, paura degli spazi aperti, o fobia sociale, paura di entrare in relazione con qualcuno o di essere esposti alle relazioni e
  • fobie specifiche connotate dall’individuazione di un elemento in particolare. Le fobie specifiche si dividono a loro volta in fobie di tipo situazionale (legate quindi ad una situazione specifica come trovarsi in ascensore), legate ad animali, ambientali (paura di altezze, temporali, buio), legate a sangue e aghi o di altro genere (paura delle malattie, dismorfofobia…).

Cosa fare? Dipende soprattutto dall’impatto che la fobia ha sulla vita di tutti i giorni. Se l’impatto sulla qualità della vita, che può essere valutato solo dalla persona coinvolta, è alto si può valutare un percorso di psicoterapia che prima di tutto valuterà il perchè e poi valuterà strategie ad hoc per risolvere il problema.

Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
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