+39 347 9177302

E’ un attacco di panico o è ansia?

Oggi giorno si sente spesso dire: “ho avuto un attacco di panico”, oppure “soffro di attacchi di panico”, “questa notte mi sono svegliato di soprassalto ero molto agitato, avevo tachicardia e ho avuto un attacco di panico”.   Queste sono frasi molto comuni, spesso sentite da amici e ripetute dopo aver avvertito qualche sintomo descritto da altri. 

Ma sono veramente attacchi di panico?

È fondamentale, a mio avviso, conoscere cosa sia veramente un attacco di panico per poterlo distinguere, innanzi tutto, da uno stato d’ansia generale e secondariamente per poter comprendere che ciò che si ritiene di avere in realtà non lo si ha.   Spesso infatti ciò che si pensa riguardo a sé stessi, le convinzioni e le credenze influiscono negativamente sul nostro benessere e sul nostro equilibrio, portandoci in un vortice di negatività che causa sofferenza.

Il panico è diverso sia dall’ansia generalizzata che dalle fobie, poiché corrisponde ad un periodo specifico in cui vi è l’insorgenza improvvisa di una paura terrificante e la sensazione di una catastrofe.  Per poter dire “ho avuto un attacco di panico” non è sufficiente avere “un po’ di agitazione”, “un po’ di nervosismo”, “un po’ di tachicardia” oppure “agitazione per mezz’ora”.  Durante un attacco infatti sono presenti sintomi come apnea, dolore o fastidio al petto, sensazione di soffocamento e paura di “impazzire” e di perdere il controllo, morire.  Durante un attacco di panico la persona è ipersensibile agli stimoli visivi e uditivi, si sente svenire e prova la brutta sensazione di sentirsi separati dal proprio corpo o percepisce la realtà attorno alterata. Un attacco di panico è improvviso irrompe la normale attività del soggetto che lo sperimenta che viene sorpreso, non comprende cosa gli stia succedendo, teme di avere un infarto e vorrebbe scappare per rifugiarsi in un luogo sicuro. Un attacco di panico raggiunge il picco d’intensità in 10 minuti e poi svanisce, i sintomi vissuti infatti sono molto intensi e invalidanti perciò sarebbe insostenibile per l’essere umano provarli per un lungo periodo. Un attacco di panico è immediato, repentino e molto intenso. La fase successiva all’attacco di panico, detta “post critica”, può invece protrarsi per ore perché caratterizzata da spossatezza, malessere, grosso disagio, stanchezza, scarsa lucidità e debolezza muscolare.

Un attacco di panico è complesso, intenso, provoca grosso disagio e interferisce con la normale attività quotidiana. Un attacco di panico non è quindi “uno stato d’ansia generale” caratterizzato invece da preoccupazione generalizzata, costante, che può ovviamente anch’essa interferire con le attività quotidiane. L’ansia generalizzata causa pensieri irrazionali, palpitazione e batticuore, indica che l’organismo si sta preparando ad affrontare un’imminente minaccia. La persona che soffre di ansia generalizzata si sente spesso e costantemente irrequieta, impaziente, ha la sensazione di non poter controllare la situazione e pensa possa accadere il peggio da un momento all’altro. A causa delle numerose energie che vengono spese la persona prova affaticamento e dolori fisici che la portano spesso a rivolgersi ad un medico.

Il primo passo per poter ottenere equilibrio e maggiore benessere è sicuramente cercare di avere la forza di osservare i propri sintomi ciò che si crede di avere, o ciò che non si vuole vedere ma che in realtà si prova e, in ognuno di questi casi, avere anche la forza di affidarsi ad un professionista.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.