Ansia sociale? Cos’è e i principali sintomi!

E’ mai capitato di sentirsi nervosi prima di parlare in pubblico? Agitazione e ansia prima di esporre in pubblico un proprio elaborato oppure un po’ di ansia prima di tenere un esame in cui sappiamo tutti ci sentono?

Sentirsi nervosi in situazioni sociali è normale, non significa soffrire di un disturbo d’ansia sociale o fobia sociale, molto di tutto ciò è dovuto a tratti caratteriali, timidezza, fatti o eventi accaduti in passato.  Quello di cui si parla in questo breve articolo, l’ansia sociale, ha pesanti e brutte conseguenze nella routine di tutti i giorni e vi interferisce.  Se è normale sentirsi nervosi prima di tenere un discorso in pubblico, lo è infatti molto meno preoccuparsene molto tempo prima dell’evento stesso.  L’interferenza con la vita quotidiana la si riscontra infatti qualora per esempio molte settimane prima dell’evento, pensando all’evento stesso, si sta molto male, oppure si inizia a tremare o agitarsi al punto che non si può più parlare.

L’ansia sociale può essere riconosciuta ed è caratterizzata da svariati sintomi classificabili in categorie: sintomi emotivi, sintomi fisici e sintomi comportamentali.

L’ansia sociale si riconosce per alcune emozioni tipiche: estrema autocoscienza sull’ansia provata, come già sottolineato una preoccupazione molto intesa anche mesi prima di un evento.  Fattore fondamentale è la paura di essere osservato e giudicato dagli altri e la grande paura di agire e creare imbarazzo e umiliazione. Il tutto è anche caratterizzato dalla paura che gli altri notino il nervosismo.

Queste forti emozioni provate hanno un riscontro nel nostro fisico e trovano una loro manifestazione. Arrossire e avere difficoltà di respirazione sono sensazioni tipiche di queste paure, oltre ai possibili disturbi allo stomaco. L’agitazione si trasforma in tremore negli arti o nella voce, a causa dei quali spesso non si riesce a parlare. Altri sintomi fisici si riscontrano in una leggera sensazione di svenimento, sudorazione e vampate di calore e un senso di oppressione al petto.

Le paure, le emozioni, che si provano portano ad una loro manifestazione fisica ma anche ad una manifestazione comportamentale. Quindi in questi casi cosa si fa generalmente?

L’agito comune è evitare situazioni sociali che potrebbero scatenare queste paure, con la conseguenza che la vita quotidiana ne viene pesantemente limitata. Si evita di parlare alle persone o di recarsi in luoghi in cui si potrebbero incontrare persone alle quali si potrebbe o dovrebbe parlare.  Si cerca di sfuggire all’attenzione altrui nascondendo l’imbarazzo oppure cercando di non trovarsi mai soli in luoghi pubblici.

Tendenzialmente in soggetti che sperimentano questi sintomi si riconosce anche bassa autostima, scarsa fiducia in sé stessi, un’eccessiva sensibilità alle critiche e modelli di pensiero negativi.

In conclusione è fondamentale sottolineare che questi devono essere considerati come strumenti guida per comprendere che spesso ciò che avvertiamo è normale: è normale essere agitati prima di tenere un discorso, è normale sentire una leggera sudorazione prima di esporre in pubblico, è normale! Il disturbo ha ramificazioni, caratteristiche ben precise e cosa importante interferisce pesantemente con la routine quotidiana. Quindi non diagnostichiamoci ciò che non abbiamo!

 

Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
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